Per la terza edizione consecutiva degli Europei Under 17 i calci di rigore hanno deciso le sorti dell’Italia. Mentre 2 anni fa la lotteria sorrise agli azzurrini contro l’Inghilterra (per poi laurearsi campioni d’Europa), nello scorso campionato europeo i tiri dal dischetto condannarono all’eliminazione il gruppo guidato da Massimiliano Favo, premiando invece il Portogallo.
Lo scenario si è riproposto anche ieri in Italia-Spagna, una semifinale tiratissima con un protagonista assoluto. Christian Lupo prima dello scorso gennaio non aveva mai indossato la maglia della Nazionale. Franceschini, a cui vanno riconosciuti dei meriti per aver puntato sull’estremo difensore del Lecce, lo ha prima fatto esordire in azzurro nell’amichevole 4 mesi fa proprio contro la Spagna non rinunciandoci poi più dalle qualificazioni per un Europeo che ora vede l’Italia in finale.
Il 2025/26 di Lupo si conferma così un’annata da incorniciare, già cominciata sotto i migliori auspici con la maglia del Lecce, con cui aveva addirittura compiuto un doppio salto di categoria, avendo parato in pianta stabile con l’Under 18 da sotto età. I suoi riflessi sono risultati preziosi non soltanto ai calci di rigore, dove ha neutralizzato le conclusioni di Mencia ed Enzo Alves, ma anche nei tempi regolamentari dove ha parato a sua volta un altro penalty, probabilmente ancora più pesante. Negando infatti il gol del vantaggio a Imga, con il parziale rimasto sullo 0-0, ha evitato che la partita prendesse una piega diversa.