La Juve mette un piede nella finale Scudetto imponendosi con un netto 7-3 sul campo del Pescara nella gara d’andata della semifinale. Un successo di grande spessore contro una formazione che aveva sorpreso tutti nei turni precedenti eliminando due delle principali favorite al titolo: Fiorentina e Milan.
L’avvio è subito favorevole ai bianconeri, che passano in vantaggio con Pamè. Il Pescara, però, conferma le qualità mostrate durante le ultime settimane e riesce a ribaltare il risultato grazie alle reti di Cipollone e Amenta, portandosi sul 2-1 e alimentando l’entusiasmo del proprio pubblico.
La reazione della Vecchia Signora è immediata e decisiva. Prima dell’intervallo arriva il pareggio firmato da Ghiotto, mentre nella ripresa i bianconeri cambiano marcia e prendono il controllo della sfida. Pipitò riporta avanti la Juve, poi Rolando e ancora Pamè allungano fino al 5-2. Il Pescara prova a restare in partita con Sulpizi, ma nel finale emerge tutta la forza offensiva della squadra ospite: Rolando completa la sua splendida prestazione realizzando altre due reti e firmando una tripletta che chiude definitivamente i conti.
Il 7-3 finale premia la qualità e il carattere della Juventus, capace di reagire allo svantaggio e di indirizzare con autorevolezza la semifinale verso il ritorno.