Finisce a reti bianche il primo atto della semifinale tra Vicenza e Ascoli. Non bisogna però lasciarsi ingannare dallo 0-0 finale: le due squadre hanno combattuto a viso aperto, con occasioni da entrambe le parti. Non era semplice, in mezzo a tanta qualità, capire chi potesse essere l’MVP. Per quanto fatto vedere nella ripresa però, l’esterno di centrocampo del Vicenza, Tobia Doria, ha fatto vedere le cose migliori.
La finale di Santarcangelo di Romagna si avvicina. Vicenza e Ascoli arrivano alla semifinale dopo un percorso che le ha viste imporsi come due delle compagini più solide in assoluto e la partita rispecchia l’andamento. Difese molto attente, da una parte e dall’altra, ma occasioni che non mancano. Nella ripresa, col Vicenza che spinge di più, Tobia Doria diventa fondamentale.
Il numero 7 vicentino, spostato a sinistra nella seconda metà di gara, manda sistematicamente in difficoltà la difesa bianconera, con velocità, precisione e concretezza. Dai suoi piedi, nel secondo tempo, partono le migliori occasioni per i berici, anche se non vengono concretizzate da Gamberini (al netto di questo, protagonista anch’egli di una buona partita). Tobia Doria si dimostra l’elemento che più muta l’andamento della partita, in una gara in cui diverse individualità sono emerse bene. L’innesto nella ripresa di Retis, tra i biancorossi, sposta le attenzioni della retroguardia marchigiana e Doria può così scatenarsi. Il risultato resta di pareggio, ma le sensazioni sono più che buone.
Con l’eliminazione dell’Under 17 nel pomeriggio, i 2010 del Vicenza sono gli unici ancora in corsa ai play-off. La bella stagione dei biancorossi in assoluto (vittoria del campionato di Serie C e primo posto per tutte le Under dalla 17 alla 15, in regular season) può ancora concludersi con un successo, a patto però di espugnare il fortino bianconero al ritorno. L’eventuale finale, poi, sarà contro una tra Lecco e Sorrento, venerdì 19, a Santarcangelo di Romagna. Con un Tobia Doria così, comunque, si può fare.