Uno Scudetto nel raggio di 60 km. È quanto distano i campi di Albinoleffe e Alcione, che domani si sfideranno per salire sul tetto d’Italia. Un club alle porte di Bergamo, l’altro a Milano. Un confronto tutto lombardo, che si giocherà in una cornice d’eccezione: il Romeo Neri di Rimini.
ALBINOLEFFE
I seriani si presentano alla finale puntando forte su 2 elementi: compattezza del gruppo e senso di appartenenza. Per spiegare cosa intendiamo, bastano un paio di dati: su 25 giocatori, 20 sono insieme dall’attività di base e 22 vengono dalla provincia di Bergamo. In altre parole: la rosa è stata costruita puntando su ragazzi del territorio e programmandone la crescita a lungo termine. Dopo anni passati fianco a fianco, condividendo esperienze, soddisfazioni e delusioni, la squadra non è mai stata così coesa. E nemmeno così forte. Cinque vittorie e un pareggio in sei incontri dei playoff, 101 gol segnati in 34 gare stagionali e la soddisfazione del primo posto in regular season. È vero, a pari merito proprio con l’Alcione, ma legittimato da due vittorie su due negli scontri diretti. La prima delle quali griffata Massimo Falce, che arriva all’ultimo atto reduce da 13 reti nelle ultime 14 partite.
ALCIONE
Gli orange sono senza dubbio la squadra che in questo 2026 ha ottenuto i risultati migliori dell’intera categoria. Hanno iniziato l’anno solare con un pareggio e una sconfitta (proprio contro l’Albinoleffe), ma poi hanno infilato una serie di 12 successi consecutivi nelle ultime 12 giornate. Striscia positiva che è proseguita anche ai playoff, nei quali hanno conquistato 4 vittorie e due pareggi. Una cavalcata straordinaria, resa possibile soprattutto dalla tenuta difensiva: ben 17 clean sheet in 34 partite stagionali. I meriti ovviamente sono da distribuire fra tutti i componenti della retroguardia, ma non si può non nominare Stefano De Maria. Il centrale dei milanesi, che a ottobre è stato anche convocato dalla Rappresentativa Lega Pro, è arrivato in estate dalla Pro Patria e si è subito ritagliato un ruolo da protagonista. 33 presenze su 34 gare (di cui 29 da titolare) e 1° della rosa per minutaggio.
Ancora poche ore e scopriremo se il cielo di Rimini si tingerà di celeste o di arancione. I ragazzi di Scarpellini inseguono uno Scudetto giovanile che al club manca dal 2012/13, quando i seriani vinsero il titolo con gli Allievi. L’Alcione vuole conquistare il primo tricolore tra i professionisti, dopo che nel 2023/24 salì sul tetto d’Italia con la propria Juniores a livello dilettantistico. Comunque vada a finire, sarà storia. Per sapere chi la scriverà, appuntamento a domani, ore 18, su Vivo Azzurro Tv.