Ieri si è chiuso il campionato Under 16 con il trionfo della Juve, capace di imporsi in finale sull’Inter con un netto 3-0.
Oggi, con i riflettori ancora caldi su questa categoria, è il momento di rileggere nel dettaglio questa stagione: attraverso i suoi protagonisti, quelli che l’hanno davvero indirizzata e resa memorabile. Ecco i migliori (per reparto) secondo La Giovane Italia!
Portiere: Umberto Costante (Inter)
Impossibile non premiare lui come numero uno. Costante è stato un vero punto di riferimento tra i pali, una sicurezza costante (appunto…) in ogni fase della stagione. I numeri raccontano solo in parte il suo impatto; in più di una circostanza ha salvato il risultato con interventi decisivi, spesso in momenti delicati delle gare. Un po’ come fece lo scorso anno: ricordate la semifinale d’andata contro la Dea? O la finale con la Fiorentina? Non ci sono dubbi: dietro a un’altra stagione positiva dell’Inter, c’è ancora la sua firma.
Difensore: Lorenzo Dattilo (Roma)
Stagione di enorme crescita per Dattilo. Con la Roma ha mostrato personalità, spinta e grande sicurezza sulla propria fascia di competenza, dando la sensazione di poter già stare un passo avanti rispetto alla categoria. Il dato più significativo, però, è il percorso in Nazionale: protagonista agli Europei Under 17 vinti dall’Italia di Franceschini, unico 2010 in rosa insieme a Croci. Un segnale fortissimo del suo valore e della sua considerazione anche in ambito azzurro.
Centrocampista: Alex Centi (Pescara)
Il Pescara è stata la grande rivelazione di questo campionato e Centi n’è l’emblema. Il suo percorso si è acceso soprattutto durante la fase finale, dove ha trascinato la squadra in due imprese pesantissime contro Fiorentina e Milan. In quelle gare è emersa la sua leadership, tecnica e non solo, emergendo da protagonista indiscusso. Un giocatore che ha unito qualità e determinazione in un contesto dove il Pescara ha saputo sorprendere tutti, arrivando a sognare qualcosa di “impronosticabile” a inizio stagione.
Attaccante: Giuseppe Pipitò (Juventus)
Ultimo, ma non per importanza. Pipitò ha mantenuto uno standard clamorosamente alto per tutto il campionato Under 16, risultando decisivo in termini di gol, prestazioni e soprattutto continuità di rendimento. In ogni partita ha dato la sensazione di poter incidere sempre, con una varietà di soluzioni offensive che lo rende un cliente veramente ostico da limitare e contenere. Oltre alle reti (tantissime, un centro anche in finale), ha mostrato anche un’intesa sempre crescente con i compagni in attacco, diventando una pedina imprescindibile nello scacchiere di Gridel.