
Tra le mura blucerchiate c’è un nome che si è messo particolarmente in evidenza per rendimento e continuità: quello di Mattia Angotti.
Nato a Genova, il classe 2009 si è confermato anche in questa stagione come uno dei punti di riferimento della Sampdoria U17 allenata da Felice Tufano. Il tecnico gli ha concesso grande fiducia, premiandolo con 24 presenze, durante le quali il centrocampista ha saputo incidere con numeri di assoluto rilievo: 9 reti, un bottino importante per un giocatore del suo ruolo, che gli ha permesso di chiudere come secondo miglior marcatore della squadra alle spalle di Giovanni Pistone.
Uno dei momenti simbolo della sua stagione è arrivato il 26 aprile 2026, quando la Sampdoria ha superato la Juventus per 5-2, conquistando l’accesso ai playoff. In quell’occasione Angotti è stato tra i protagonisti assoluti, firmando una doppietta e offrendo una prestazione di alto livello.
Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno in casa blucerchiata. Nel corso della stagione, infatti, si è ritagliato anche uno spazio con la Primavera di Francesco Pedone, collezionando i primi 14 minuti tra i “grandi”, un ulteriore segnale della fiducia riposta nei suoi confronti.
Dal punto di vista tecnico, Angotti viene impiegato prevalentemente come centrocampista centrale, ma può agire anche in una posizione più avanzata. Le sue qualità negli inserimenti senza palla e la propensione ad accompagnare l’azione offensiva sono testimoniate dal notevole numero di reti realizzate.
Continuità di rendimento, personalità e capacità di incidere anche in zona gol fanno di Angotti uno dei profili più interessanti del settore giovanile blucerchiato. Il percorso di crescita è ancora lungo, ma le qualità dimostrate lasciano intravedere prospettive importanti. Il futuro dipenderà dalla sua capacità di continuare a lavorare con la stessa dedizione, ma le premesse per togliersi soddisfazioni nel calcio dei grandi ci sono tutte.