Ci sono stagioni che difficilmente si dimenticano. Per Edoardo Biondini, Diego Perillo e Jacopo Landi quella appena conclusa resterà probabilmente la più bella dell’inizio della loro carriera. Nel giro di poche settimane i tre talenti del vivaio dell’Empoli hanno infatti conquistato due titoli prestigiosi: prima il Campionato Europeo Under 17 con la maglia della Nazionale italiana, poi lo Scudetto Under 17 con l’Empoli.
Un doppio trionfo che certifica il valore dei tre ragazzi e, allo stesso tempo, conferma ancora una volta l’eccellenza del settore giovanile azzurro, da anni punto di riferimento nel panorama nazionale.
La prima impresa è arrivata con l’Italia di Daniele Franceschini. Già nelle qualificazioni europee il trio empolese aveva lasciato il segno, contribuendo in maniera decisiva al passaggio del turno: Perillo, Landi e Biondini avevano realizzato complessivamente sette reti nelle tre gare del girone, trascinando gli Azzurrini fino alla fase finale dell’Europeo e garantendo anche la qualificazione al Mondiale di categoria.
In Estonia è poi arrivata la consacrazione definitiva. L’Italia ha conquistato il titolo europeo Under 17 e tra i protagonisti della spedizione azzurra c’erano proprio i tre calciatori dell’Empoli, diventati campioni d’Europa al termine di un percorso esaltante.
La finale scudetto
Archiviata la parentesi con la Nazionale, Biondini, Perillo e Landi sono tornati subito a disposizione di Lorenzo Tonelli per l’ultima missione della stagione: portare l’Empoli sul tetto d’Italia.
E anche questa volta hanno fatto la differenza. Dopo aver chiuso la regular season al primo posto con numeri impressionanti – 95 gol segnati in 24 partite – gli azzurri hanno superato Lazio e Genoa nella fase finale, conquistando l’accesso alla finalissima contro la Juventus.
L’ultimo atto si è trasformato in una serata perfetta. L’Empoli ha dominato la Juventus imponendosi 4-0, laureandosi Campione d’Italia Under 17. Ancora una volta le firme sono state quelle dei suoi uomini simbolo: doppietta di Landi, reti di Orlandi e Perillo, mentre Biondini ha guidato il centrocampo con la consueta personalità.
Per Perillo la stagione si è chiusa anche con numeri straordinari sotto il profilo realizzativo, confermandosi uno dei bomber più prolifici della categoria. Landi ha unito gol e qualità offensive, mentre Biondini si è rivelato il punto di equilibrio della squadra, dimostrando maturità e leadership ben oltre la sua età.
Due maglie diverse, lo stesso risultato: campioni. Prima con l’Italia, poi con l’Empoli. Un percorso che racconta non solo il talento di tre ragazzi destinati a far parlare di sé, ma anche la capacità del club azzurro di continuare a formare giovani pronti a imporsi sui palcoscenici più importanti. Per Biondini, Perillo e Landi il futuro è ancora tutto da scrivere, ma la stagione appena conclusa rappresenta già una pagina indelebile della loro crescita calcistica.