Per certi versi è una separazione sorprendente, mentre la destinazione molto meno. Non è la prima occasione in cui l’Atalanta pesca per la propria Under 23 da Roma. Lo scorso anno di questi tempi, arrivarono Sergej Levak e Giulio Misitano. Quest’estate, invece, è stata la volta Jacopo Mirra, difensore centrale con un percorso lunghissimo in giallorosso. Del mancato rinnovo, con il contratto in scadenza il 30 giugno 2026, ha approfittato un’Atalanta sempre molto vigile per rimpinguare la propria formazione di Serie C.
La soluzione può rivelarsi ideale: non sono mancanti i profili in grado di compiere il salto in prima squadra attraverso l’Under 23. La conferma di Salvatore Bocchetti in panchina, inoltre, rappresenta un’ulteriore opportunità per Mirra visto il sistema di gioco utilizzato. Prediligendo la difesa a tre, i centrali sono alla base della struttura della squadra. Gli ingredienti ed il contesto sono perciò quelli giusti per imporsi e compiere il salto, sempre molto problematico, da una Primavera ad una prima squadra.
Sul piano della personalità, la crescita nel corso del suo 2025-26 è fuori dubbio. La fascia di capitano indossata nell’ultimo campionato Primavera lo ha sicuramente responsabilizzato, fermo restando come il suo percorso a Roma sia stato comunque già di assoluto valore. In maglia giallorossa, in Under 16 ed in Under 17 si è laureato campione d’Italia ed è stato allenato da tecnici del calibro di Gianluca Falsini e Marco Ciaralli (fresco di approdo al Parma nello staff di Carlos Cuesta). La nuova avventura gli consentirà sicuramente di confrontarsi con un contesto diverso che rappresenterà un crocevia fondamentale per il suo futuro.