L’esperienza a Catanzaro è stata la svolta: Mattia Liberali ha trovato spazio, fiducia e soprattutto la possibilità di mostrare finalmente tutto il suo potenziale, fino a esplodere definitivamente in Serie B.
Una crescita che, naturalmente, non è passata inosservata. Dopo una stagione da protagonista, il suo nome è finito sui taccuini di numerosi club: alla fine, però, a vincere la corsa è stato il Como.
Una scelta che racconta molto più di un semplice trasferimento. Perché il Como non ha soltanto battuto la concorrenza: ha convinto Liberali con un progetto. Anche il Milan aveva provato in tutti i modi a riportarlo a casa, dopo averlo visto crescere nel proprio settore giovanile, ma il tentativo di riaprire una strada interrotta non è bastato. Probabilmente troppo profonda era stata la frattura nata la scorsa estate, quando le visioni del club e quelle del calciatore avevano preso direzioni diverse.
Il presente, però, parla di una nuova sfida. E Como potrebbe essere davvero il contesto ideale per un talento come Liberali. Una piazza ambiziosa, sì, ma senza pressioni eccessive, una squadra costruita con idee moderne e un allenatore come Fabregas, che ha dimostrato di non avere paura di affidarsi ai calciatori arrivati da campionati esteri e, soprattutto, di credere nei giovani. Il tecnico spagnolo ha già dimostrato di saper valorizzare il talento, di saperlo accompagnare e di concedergli il tempo necessario per trasformarsi da promessa a protagonista.
E poi c’è il palcoscenico. La Serie A, la Coppa Italia e soprattutto la Champions League: tante partite, tante occasioni, tanti momenti in cui Liberali potrà misurarsi con il calcio dei grandi e accelerare il proprio percorso di crescita. Un elemento fondamentale per un ragazzo che ha ancora tanto da scoprire e da mostrare. A Como potrà anche lavorare sul proprio ruolo, magari osservando da vicino Nico Paz, giovane (ricordiamolo, è un 2004) ma già capace di muoversi da fuoriclasse. Stare accanto a giocatori di questo livello può diventare una scuola quotidiana: imparare i tempi, le scelte, la gestione delle partite e tutto ciò che serve per fare il salto definitivo. La sensazione è che Liberali abbia scelto non semplicemente una squadra, ma il luogo migliore per continuare a diventare il calciatore che può essere.
E intanto la Nazionale osserva con grande interesse. Perché giocatori così, se accompagnati nel modo giusto, possono rappresentare un patrimonio prezioso per il futuro azzurro.