Si è da poco conclusa la stagione e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Lo è anche per il Venezia, che ha visto sfumare il sogno playoff nelle ultime giornate, ma che può ritenersi soddisfatta anche, e soprattutto, per la crescita dei suoi gioiellini.
Da un lato l’esplosione di Alvise Fabbro, capace di chiudere al primo posto della classifica marcatori grazie ai suoi 16 gol.
Dall’altro, la stagione appena conclusa ha rappresentato quella della consacrazione per Matarr Diaw Ndiaye, il sottoleva che ha impressionato tutti a centrocampo. Non è un caso, allora, che entrambi i giocatori dei lagunari siano candidati ai nostri Oscar LGI per la loro categoria.
Ndiaye ha cominciato il campionato con i ragazzi della sua età, ma ci ha messo pochissimo per convincere il Venezia a dargli una chance tra i più grandi. Una grande prova di fiducia per il classe 2012 che, con Ficagna prima e Mastronunzio poi, si è preso stabilmente il posto a centrocampo, senza più lasciarlo.
Dotato di grandissimi mezzi fisici e di una buona tecnica, il centrocampista è diventato in poco tempo un pilastro della difesa arancioneroverde. Il ragazzo ha tutte le qualità che si cercano in un centrocampista moderno, dal fisico alla conduzione di palla. Se proprio dovessimo trovargli un difetto, facendo un grande sforzo, potremmo dire che manca un po’ di concretezza sotto porta: l’unica rete del suo campionato, infatti, è arrivata alla penultima giornata contro il Cagliari. Con un attaccante come Fabbro, però, queste lacune sono state colmate.
Adesso il Venezia si sta preparando per la nuova stagione, con la speranza di centrare il sogno playoff. I lagunari sanno che, per raggiungere l’obiettivo, dovranno ripartire da giocatori come Matarr Diaw Ndiaye.