Il percorso di Francesco Ballarin è quello di chi è cresciuto passo dopo passo nello stesso ambiente. Indossa la maglia del Venezia fin da quando aveva otto anni e, stagione dopo stagione, ha saputo guadagnarsi sempre più spazio, arrivando quest’anno a dividersi tra Under 17 e Primavera, con sei presenze collezionate da sotto età.
Centrocampista tecnico, intelligente nelle letture e sempre disponibile al sacrificio, Ballarin è uno di quei giocatori il cui lavoro spesso va oltre i numeri. Sa dare equilibrio alla squadra, gestire i ritmi della manovra e mettersi al servizio dei compagni, qualità che gli hanno permesso di ritagliarsi un ruolo importante anche con la maglia azzurra.
Dal punto di vista realizzativo, la stagione sembrava destinata a chiudersi senza gol. Il destino, però, gli ha riservato il momento migliore per sbloccarsi: il primo centro dell’anno è arrivato con l’Italia Under 17, nella fase a gironi degli Europei contro il Montenegro. Una rete dal peso specifico importante, quasi una liberazione dopo mesi di lavoro silenzioso, che ha impreziosito il percorso dell’Italia Under 17 fino al trionfo europeo. Nella finale vinta contro il Belgio, Ballarin è entrato in campo nella ripresa, contribuendo al successo degli Azzurrini.
Una curiosità chiude idealmente il cerchio: tra i giocatori a cui Ballarin si ispira c’è Nicolò Barella. E proprio come il centrocampista dell’Italia, anche lui ha già avuto la possibilità di festeggiare un Campionato Europeo con la maglia azzurra. Un parallelo che, pur con tutte le dovute proporzioni, rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio e uno stimolo per continuare a crescere.