Il nostro viaggio alla scoperta dei migliori talenti del calcio italiano nella categoria Under 17 prosegue con i nostri Oscar LGI. Oggi passiamo al ruolo di trequartista: ecco i tre profili che si contenderanno un posto nel nostro top 11 finale!
Thomas Corigliano (Juventus)
27 presenze, 17 reti (alcune pesantissime fino alla finale playoff) e ben 16 assist per i compagni. Bastano questi numeri per strabuzzare gli occhi parlando della stagione di Thomas Corigliano, che si conferma uno dei talenti più ispirati e illuminanti. Il percorso nella Juventus proseguirà a gonfie vele in Primavera, ma la vera ciliegina sulla torta è arrivata a giugno in azzurro. Il ragazzo di Bra è diventato campione d’Europa sotto la guida del CT Franceschini, il primo titolo internazionale di una carriera che promette davvero benissimo.
Roberto Scaglione (Genoa)
Fantasia e qualità al potere sulla trequarti del Genoa. Roberto Scaglione ormai lo conosciamo molto bene e ve lo raccontiamo da tempo. Ma se, da una parte, regalare perle che fanno parlare di sé può sembrare facile o possibile, confermarsi è sicuramente la parte più complicata. Dopo le due panchine in Serie A nel finale della stagione 2024/25, la scorsa annata ha visto il classe 2010 consolidarsi in Under 17, raccogliere le prime presenze in Primavera 1 e firmare il suo primo contratto da professionista a febbraio. Niente male per un ragazzo che continua a crescere, non solamente in rossoblù ma anche in Nazionale italiana.
Pietro Angelino (Avellino)
Una vera rivelazione per l’Avellino. Pietro Angelino, alla sua prima stagione con i ‘lupi’ Under 17, ha già attirato su di sé i riflettori degli addetti ai lavori. Ben sedici reti messe a segno, più di un terzo di tutte le trasformazioni della squadra irpina, ma soprattutto un salto di categoria tutt’altro che banale: al suo esordio da sotto leva in Primavera 2 ha segnato in un derby campano molto caldo contro il Benevento. Segnali da predestinato per un fantasista da seguire con grande attenzione anche il prossimo anno: l’Avellino se lo tiene stretto per godersi la sua crescita, chissà, magari accompagnarlo da subito verso il ‘calcio dei grandi’.