Meno visibilità rispetto ad altri protagonisti della categoria, ma un impatto impossibile da ignorare. L’attaccante classe 2009 del Catanzaro ha chiuso la stagione da vice-capocannoniere del campionato Under 17, con 20 reti complessive, trascinando i giallorossi grazie a gol, prestazioni e una continuità da vero bomber.
La sua storia è quella di un talento cresciuto lontano dai grandi riflettori. Dopo gli inizi a Taranto e il passaggio alla Virtus Francavilla, dove aveva già segnato 37 gol in Under 15, è arrivata la chiamata del Catanzaro. Un percorso non semplice, segnato anche da un infortunio che lo ha costretto a fermarsi, ma superato con grande forza mentale fino alla definitiva consacrazione.
In campo D’Ippolito è un attaccante moderno: movimenti senza palla, capacità di attaccare la profondità, tecnica e un istinto naturale per il gol. Caratteristiche che lo hanno portato a essere decisivo in Under 17 e a ricevere anche la chiamata in Primavera 2, dove ha trovato subito la via della rete con due gol nelle sue prime presenze.
Il suo percorso racconta la crescita di un giocatore che ha saputo conquistarsi tutto con il lavoro. Alle spalle dei nomi più blasonati, D’Ippolito ha saputo prendersi la scena con i numeri e le prestazioni, dimostrando di avere tutte le qualità per continuare a crescere.
Nicola D’Ippolito è la sorpresa che ha convinto tutti: un bomber silenzioso, ma capace di far parlare il campo.