Il nostro viaggio alla scoperta dei migliori talenti del calcio italiano nella categoria Under 17 prosegue con i nostri Oscar LGI. Oggi passiamo al ruolo di attaccante: ecco i tre profili che si contenderanno un posto nel nostro top 11 finale!
Diego Perillo
Una stagione incredibile per Diego Perillo, che con i suoi gol ha fatto le fortune dell’Empoli e della Nazionale. Numeri da capogiro con il club, una media realizzativa fuori dal comune con 23 centri in 22 presenze. Dopo aver portato i toscani alla vittoria del Campionato Under 17 da assoluto protagonista, il classe 2009 si è rivelato decisivo anche con la maglia azzurra, vincendo l’Europeo di categoria con tanto di rigore decisivo nella finale contro il Belgio. Ora, dopo nove stagioni all’Empoli, il bomber nato a Prato è pronto per una nuova avventura: da poche settimane, infatti, ha firmato con l’Atalanta.
Fortune Egharevba
Velocità, muscoli, senso del gol. Si potrebbero riassumere così le principali caratteristiche di Fortune Egharevba, attaccante classe 2010 nato a Verona. Cresciuto prima nel Chievo e poi nel Vicenza, nel 2022 ha deciso di accettare la corte dell’Hellas e di tornare nella sua città natale, dove ha conquistato tutti a suon di gol. Il centravanti, già da un po’ di tempo nel giro della Nazionale, ha fatto anche il suo esordio in Primavera 1 a febbraio 2026, prima di firmare il suo primo contratto professionistico nello stesso mese. Dopo quattro stagioni in gialloblu, nella sessione di mercato in corso ha ultimato il suo trasferimento alla Fiorentina.
Andrea Luongo
Crescita sempre più evidente per Andrea Luongo, attaccante classe 2008 del Torino. Nato e cresciuto a Napoli, dal 2023 è uno dei volti più rappresentativi delle giovanili granata. L’attaccante campano, dotato di una grandissima tecnica, ama svariare su tutto il fronte offensivo, offrendo diverse soluzioni ai compagni. Nonostante sia stato un po’ meno prolifico rispetto agli altri candidati Perillo ed Egharevba, il classe 2008 ha dimostrato di saper essere incisivo allo stesso modo. Che fosse per un dribbling, un passaggio tra le linee, oppure per concludere l’azione, il pallone doveva passare per Luongo. Anche lui, come Perillo, si è laureato campione d’Europa poco più di due mesi fa. Il giusto premio per un ragazzo che, anno dopo anno, sta crescendo sempre di più.