La stagione 2025/2026 ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Lorenzo Bernamonte. Il talento classe 2010 della Fiorentina, impegnato tra le selezioni U16 e U17, si è preso con merito il centro dei riflettori grazie a prestazioni di altissimo livello, confermandosi come uno dei profili più intelligenti e duttili del panorama calcistico giovanile italiano.
Visione di gioco e duttilità al servizio della squadra
Nell’arco dello scorso campionato, il giovane centrocampista ha dimostrato di possedere un bagaglio tecnico completo: oltre alla consueta abilità nel recupero palloni, ha evidenziato una straordinaria capacità di gestione dei ritmi e di controllo della meta campo. Schierato prevalentemente come mediano d’impostazione e schermo davanti alla difesa, Bernamonte ha saputo dettare i tempi di gioco con spiccata geometria e grande freddezza. La sua naturale duttilità gli ha inoltre permesso di adattarsi con disinvoltura anche sulla corsia esterna, garantendo corsa, copertura e spinta offensiva quando la partita lo richiedeva.
Bernamonte incarna a pieno l’identikit del centrocampista moderno: sa leggere le linee di passaggio avversarie e, una volta riconquistata la sfera, possiede la qualità necessaria per avviare immediatamente la manovra o servire assist precisi per i compagni. La sua abilità nello stretto, unita alla capacità di ribaltare rapidamente il fronte d’attacco allargando il gioco sulle fasce, lo rende un vero e proprio jolly per il centrocampo viola.
Il suo rendimento costante di questa stagione gli è valso anche la chiamata della Nazionale: oltre a diventare un punto fermo dell‘Italia U16, le sue prestazioni gli hanno aperto le porte della selezione Azzurra U17, confermando la sua capacità di incidere anche contro avversari di età superiore.
Un futuro a tinte viola fino al 2029
A coronamento di questo percorso è arrivata anche la firma sul suo primo contratto da professionista, che lo legherà ai gigliati fino al 2029: un segnale chiaro dell’importanza e del valore che la Fiorentina attribuisce al futuro del suo giovane centrocampista.