L’attaccante classe 2011 ha chiuso il 2025-2026 da grande protagonista con l’Under 15 biancoceleste: 16 reti in regular season, il secondo posto nel Girone C e la prima esperienza con la Nazionale di categoria.
Arrivare in una nuova realtà non è mai semplice. Farlo a quattordici anni, lasciando l’Umbria e approdando in uno dei settori giovanili più importanti d’Italia, lo è ancora meno. Pietro Bacchi, però, ha saputo trasformare il salto alla Lazio in un percorso di crescita immediato, chiudendo il suo primo anno in biancoceleste da uno dei protagonisti dell’Under 15.
Nato nel 2011 e cresciuto nel folignate, Bacchi muove i primi passi nel Petrignano, società dilettantistica del territorio umbro, prima di entrare nel settore giovanile del Perugia. Nell’estate 2025 arriva il trasferimento alla Lazio e, nel giro di pochi mesi, il giovane attaccante riesce a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella formazione allenata da Alessio Fazi.
Il suo impatto è immediato: nelle prime cinque presenze stagionali arrivano già tre gol, anticipando una stagione nella quale la porta diventerà una presenza costante nel suo percorso.
Un impatto immediato
L’esordio in campionato contro il Catanzaro rappresenta già un primo segnale: la Lazio vince 3-0 e Bacchi trova la via della rete. Dopo cinque giornate sono già tre le marcature messe a referto, a conferma di un giocatore capace di incidere fin da subito nella nuova realtà.
Con il passare delle settimane, il classe 2011 conquista sempre più spazio nell’undici biancoceleste. Il suo rendimento cresce insieme alla fiducia dello staff tecnico e, a metà stagione, il bottino è già particolarmente significativo: sette gol nelle prime sette presenze, con 437 minuti complessivi.
Numeri importanti, ma che raccontano soltanto una parte del percorso. Perché Bacchi non si distingue soltanto per la capacità di trovare la rete. Nel suo gioco emergono soprattutto il movimento senza palla, la ricerca della profondità e la freddezza negli ultimi metri.
Sono caratteristiche che Fazi ha avuto modo di apprezzare anche fuori dal campo, descrivendo il proprio attaccante come un ragazzo educato, rispettoso e con una passione smisurata per il calcio, sempre disposto ad ascoltare e a lavorare per migliorarsi.
Quando il gol diventa una costante
La prima parte di stagione trasforma progressivamente Bacchi in uno dei principali riferimenti offensivi della Lazio. Il classe 2011 diventa uno dei protagonisti del reparto e il suo nome compare con continuità sul tabellino dei marcatori.
Tra i momenti più significativi c’è anche la sfida contro il Lecce, decisa da una sua rete che permette alla Lazio di imporsi 1-0 e di riagganciare la Roma in vetta alla classifica a quota 25 punti.
Ma il suo rendimento non si limita alle gare sulla carta più semplici. Bacchi riesce a lasciare il segno anche nei confronti più equilibrati, mostrando una delle qualità più interessanti per un attaccante della sua età: la capacità di trasformare una singola occasione in un episodio decisivo.
Un’altra dimostrazione arriva nel finale di campionato, ancora contro il Lecce. La Lazio va sotto, ma riesce a ribaltare il risultato nella ripresa e, a pochi minuti dal termine, è proprio Bacchi a firmare il definitivo 2-1, portando a 13 il proprio bottino in regular season.
Il finale perfetto: tripletta al Palermo
Se la stagione poteva già considerarsi positiva, l’ultima giornata le regala il finale perfetto.
La Lazio supera il Palermo con un netto 6-1 e Bacchi si prende la scena con una tripletta personale, realizzando due reti nel primo tempo e completando il proprio pomeriggio nella ripresa con un calcio di rigore.
Tre gol che portano il suo totale a 16 centri in regular season, cifra che fotografa al meglio una stagione vissuta da protagonista, con continuità e capacità di incidere lungo tutto il campionato.
La Lazio chiude così il Girone C al secondo posto con 52 punti, alle spalle della Roma, qualificandosi agli ottavi di finale e confermandosi una delle formazioni più competitive del raggruppamento.
Per Bacchi, invece, la tripletta rappresenta anche il modo migliore per mettere il punto a un primo anno in biancoceleste che lo ha visto crescere mese dopo mese.
Anche l’azzurro nel percorso
Il rendimento con la Lazio non passa inosservato nemmeno agli osservatori della Nazionale Under 15.
Nel novembre 2025 arriva infatti la convocazione per il raduno territoriale del Centro, un ulteriore riconoscimento per il giovane attaccante umbro. E anche in azzurro Bacchi lascia il proprio segno: nella sfida a ranghi contrapposti tra i classe 2011 convocati, entra nella ripresa e realizza una doppietta nel successo per 5-2.
Una prima esperienza particolarmente positiva, che certifica come le sue prestazioni in maglia biancoceleste abbiano iniziato ad attirare attenzione anche oltre i confini del club.
Un attaccante moderno
Dal punto di vista tecnico, Bacchi è un interprete offensivo capace di muoversi in più zone del fronte d’attacco. Può agire da punta centrale, ma anche essere utilizzato più largo, soprattutto in sistemi come il 4-3-3 o il 4-4-2.
La sua caratteristica più evidente è la capacità di attaccare la profondità, sfruttando il movimento senza palla per mettere in difficoltà le difese. Non gli manca nemmeno la qualità nell’uno contro uno, così come la possibilità di accompagnare l’azione fino alla linea di fondo e cercare il passaggio decisivo.
La sensazione, osservandolo, è quella di un ragazzo che non vive il gol come un obiettivo isolato, ma come la conseguenza di un modo di stare in campo fatto di movimenti, letture e partecipazione alla manovra.
L’ultimo capitolo contro l’Inter
Il cammino della Lazio termina negli ottavi di finale, dove il sorteggio mette sulla strada dei biancocelesti l’Inter.
La gara d’andata, disputata a Milano, si conclude con il successo nerazzurro per 3-0. Bacchi entra nella ripresa, ma il confronto è ormai indirizzato dopo un primo tempo nel quale l’Inter riesce a costruire un vantaggio importante.
È una conclusione amara per il gruppo di Fazi, ma non sufficiente per cancellare quanto costruito durante la regular season.
Il bilancio resta infatti quello di una stagione nella quale la Lazio ha avuto in Bacchi uno dei propri principali riferimenti offensivi e nella quale il classe 2011, arrivato nell’estate precedente, è riuscito a conquistare in tempi brevi un ruolo da protagonista.
Una prima tappa, non un punto d’arrivo
Il 2025-2026 rappresenta dunque molto più di un semplice primo anno alla Lazio. È stata la stagione nella quale Pietro Bacchi ha dimostrato di saper reggere il salto verso un contesto di alto livello, trasformando le aspettative iniziali in numeri e prestazioni.
Sedici reti in regular season, il secondo posto nel Girone C, una tripletta all’ultima giornata e la prima esperienza con la Nazionale Under 15 sono il risultato concreto di un’annata che ha confermato le sue qualità.
Ma forse il dato più interessante è proprio quello meno visibile: la capacità di adattarsi, imparare e migliorare all’interno di una realtà nuova.
Per il giovane attaccante umbro, il primo capitolo in biancoceleste si chiude così. Il prossimo sarà tutto da scrivere, con la consapevolezza che il percorso è appena iniziato.
LA CARRIERA DI PIETRO BACCHI
| Stagione | Classe | Squadra | Categoria | Gol / Note |
|---|---|---|---|---|
| 2025-2026 | 2011 | Lazio | Under 15 | 16 gol in regular season |
| 2025-2026 | 2011 | Italia | Under 15 | Prima convocazione e 2 gol nel raduno |
| 2024-2025 | 2011 | Perugia | Settore giovanile | Crescita nel vivaio |
| Giovanili | 2011 | Petrignano | Settore giovanile | Primi passi nel calcio |