C’è una domenica che può cambiare la percezione di un giocatore. Per Salvatore Cerbone, classe 2007, potrebbe essere stata proprio quella di ieri. Entrato in campo contro l’Arezzo, ha impiegato poco a lasciare il segno con il Verona: una doppietta, i gol del momentaneo 3-0 e 4-0, e soprattutto la sensazione di trovarsi davanti a un ragazzo che non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi.
Il Verona ha così conquistato la prima vittoria in campionato, ma la copertina è inevitabilmente anche per Cerbone. Un impatto devastante, l’ennesimo capitolo di una crescita che negli ultimi mesi ha subito un’accelerazione impressionante.
Tutto parte – a livello professionistico – dall’Ascoli, la palestra in cui Cerbone ha costruito le basi del suo percorso. Poi la stagione della consacrazione (quella 2025/26) al Casarano, in Serie C: un’annata splendida, culminata con una cavalcata playoff arrivata fino ai quarti e capace di accendere i riflettori sul suo nome davanti a tutta Italia.
In estate, la scelta: accettare la proposta del Verona, appena retrocesso in Serie B, per provare a misurarsi con una nuova e affascinante sfida. I primi segnali erano già arrivati. L’esordio nei minuti finali della sfida di Coppa Italia vinta ai rigori contro la Virtus Entella, poi altri minuti accumulati in Serie B, contro Ascoli e Padova.
Ma ieri è arrivata la sua domenica perfetta. Due gol, personalità e fame. Cerbone è ancora giovanissimo, ma il messaggio è già chiaro: gli scaligeri potrebberp aver trovato un’altra freccia per il suo futuro. E di questo 2007, con ogni probabilità, continueremo a sentir parlare.