Non serve necessariamente finire sul tabellino dei marcatori per lasciare il segno. Lo ha dimostrato Matteo Di Pede, centrocampista classe 2010 dell’Empoli, protagonista assoluto nella prima giornata del campionato Under 17, girone C, nonostante una prestazione senza gol. Gli azzurri hanno superato il Catanzaro per 2-1, iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione, e al termine dei novanta minuti è stato proprio Di Pede a meritarsi il premio di migliore in campo.
Il suo è stato un lavoro prezioso soprattutto nella zona nevralgica del terreno di gioco. Un’autentica prova da metronomo, fatta di qualità e quantità, di palloni giocati e di equilibrio garantito in entrambe le fasi. Di Pede ha saputo dare ordine alla manovra empolese, offrendo continuamente una soluzione ai compagni e contribuendo a mantenere fluida la circolazione del pallone.
La sua partita non si è limitata alla gestione del possesso. Il classe 2010 ha accompagnato la squadra anche nella fase di non possesso, mettendo intensità e attenzione nel recupero della palla e nel lavoro di copertura. Una presenza costante, capace di tenere insieme i reparti e di permettere all’Empoli di sviluppare il proprio gioco con maggiore continuità.
È proprio questa completezza a rendere particolarmente significativa la sua prestazione. Di Pede ha alternato giocate semplici ed efficaci a soluzioni più ambiziose, senza mai perdere di vista l’equilibrio della squadra. Quando c’era da rallentare ha saputo gestire i tempi, quando invece si presentava l’opportunità di accelerare ha provato a dare ritmo alla manovra.
In una partita combattuta come quella contro il Catanzaro, chiusa sul 2-1, il suo contributo è stato quindi fondamentale anche lontano dalle situazioni decisive negli ultimi metri. Perché il lavoro di un centrocampista non si misura soltanto attraverso gol e assist: si misura anche nella capacità di essere sempre dentro la partita, di dare una direzione al gioco e di mettere la propria qualità al servizio dei compagni.
Per l’Empoli arriva così una vittoria importante per iniziare il campionato con il piede giusto. Per Di Pede, invece, un esordio da protagonista: qualità, quantità, equilibrio e personalità al centro del gioco. Il primo riconoscimento individuale della stagione racconta perfettamente il peso della sua prestazione.