Un baby fenomeno classe 2010, sei gol e continui ribaltoni: a Begato la partita non ha un attimo di respiro!
Nel posticipo che ha chiuso la quarta giornata, l’Atalanta espugna il campo del Genoa con il punteggio di 4-2, restando l’unica squadra a punteggio pieno del girone insieme a Como e Inter.
Il Genoa parte fortissimo, passando in vantaggio dopo appena un minuto con una deviazione sfortunata di Berrima su corner. Il vantaggio dura un quarto d’ora: i bergamaschi pareggiano con una punizione dal limite del solito Blessed Edomwnoyi e, pochi minuti dopo, sfruttano un pallone perso a centrocampo per il sorpasso, destro preciso sul palo lontano di Amalfitano. I rossoblù non si scompongono e trovano il 2-2 con Mastropietro con una bella ripartenza chiusa all’angolino, sfiorando anche il sorpasso prima dell’intervallo.
Nella ripresa il Genoa prova a cambiare assetto passando alla difesa a tre, ma regge solo un quarto d’ora: attorno all’ora di gioco l’Atalanta trova il nuovo vantaggio su punizione, con sponda aerea e deviazione sfortunata di Alessio Scelta. Il punto esclamativo arriva al 78′, quando un disimpegno impreciso dei liguri innesca la ripartenza che vale la doppietta personale dell’attaccante bergamasco e il definitivo 4-2.
A prendersi la scena è proprio lui, Blessed Enom Edomwnoyi: classe 2010, ancora sotto età per la categoria, sale così a quota cinque gol stagionali, agganciando in vetta alla classifica marcatori Salviato dell’Inter, Lembo del Como e Passanisi del Bologna.
Per l’Atalanta di Tiziano Polenghi un altro passo verso un avvio di stagione da protagonista assoluta; per il Genoa di Ruotolo resta il rammarico di una gara giocata alla pari ma decisa dai dettagli.