Reduci dal titolo in Under 15, i 2011 del Milan non hanno solamente un tricolore stampato sul petto, ma inevitabilmente anche un bersaglio sulla schiena. Perché si sa, vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più!
Dal pareggio all’esordio con l’Udinese, alle due vittorie consecutive e convincenti con Cagliari ed Hellas Verona: il gruppo allenato da Simone Baldo ha trasformato il peso delle aspettative in una spinta, ritrovando rapidamente convinzione e risultati, issandosi per il momento in testa al Girone B di Under 16.
Perentorio e significativo il messaggio mandato nell’ultimo turno dal Vismara. Nel successo contro il Verona sono arrivate le conferme dei singoli. Achille Cremonesi, autore di una doppietta, è stato tra i protagonisti della gara, insieme a Alessandro Braida, Leonardo Rossini e Achille Tebaldi, tutti a segno nel largo successo rossonero.
Numeri che raccontano la qualità offensiva della squadra, ma che soprattutto testimoniano una capacità importante: quella di distribuire responsabilità e protagonisti.
Una squadra che noi de La Giovane Italia abbiamo imparato a conoscere fin dalla sua genesi in questa stagione, con il Torneo Alba dei Campioni, dove i rossoneri hanno sfiorato il successo, piegandosi in finale al solo Napoli, dopo aver avuto la meglio sui cugini dell’Inter in semi finale dopo la lotteria dei calci di rigore. Già in terra piemontese, erano arrivati segnali importanti di qualità e compattezza, nonostante le tante assenze di alcuni dei protagonisti assoluti di questo gruppo!
Naturalmente è ancora presto per trarre conclusioni. Il campionato è appena iniziato e tre giornate non possono raccontare il valore definitivo di una squadra. Possono però raccontare qualcosa del suo carattere.
E il primo messaggio del Milan Under 16 è quello di un gruppo che non sembra intenzionato a vivere di rendita, anzi.. La sfida sarà proprio questa: trasformare il peso delle aspettative in consapevolezza, senza permettere che diventi pressione.