La qualità del lavoro nei settori giovanili in Italia è fuori discussione. I risultati delle nostre Nazionali Under testimoniano ampiamente questo trend positivo. Le formazioni guidate da Massimiliano Favo, Daniele Franceschini e Manuel Pasqual hanno infatti completato una settimana quasi trionfale.
Under 19
L’Italia di Favo ha centrato l’en-plein nel Torneo Amichevole in Croazia chiudendo nel migliore dei modi il proprio cammino nella sfida contro i padroni di casa. Con il successo sulla Croazia (il terzo in altrettante gare), gli azzurrini si sono classificati al primo posto davanti a Francia (battuta all’esordio per 2-1), i croati e Turchia (superata per 3-0). La vittoria per 0-1 ottenuta a discapito dei padroni di casa, l’ha firmata Andrea Luongo, al suo primo centro (in occasione della sua prima convocazione) con l’Under 19.
Under 18
La classe 2009, seguita nel salto di categoria da Daniele Franceschini, è tornata in campo dopo aver preso parte tra le mura amiche ai Giochi Del Mediterraneo. Le quattro amichevoli disputate nel lasso di tempo 26 settembre-5 ottobre, hanno sancito altrettante affermazioni. Nell’ordine gli azzurrini hanno vinto per 2-1 sul Cile, per 3-1 sulla Danimarca, per 2-0 sull’Arabia Saudita ed infine, nella giornata di ieri, hanno superato con un convincente 3-1 la Croazia. In quest’ultimo caso, ci hanno pensato Francesco Ballarin ed Edoardo Evangelista ad indirizzare la sfida con un micidiale 1-2 rispettivamente in apertura di prima frazione e di ripresa. La Croazia ha accorciato con Polonkai all’incirca all’ora di gioco salvo avere poi spente le velleità rimonta dal colpo del ko siglato da Jacopo Del Fabro al 90’.
Under 17
Ottimo il cammino anche dei ragazzi di Manuel Pasqual nell’Istria Youth Cup. Questa mattina alle 12, l’ultimo appuntamento nella competizione con la finale per terzo e quarto posto contro la Croazia. Con 7 punti in 3 partite nel girone eliminatorio gli azzurrini si sono dovuti accontentare della seconda posizione. La miglior differenza reti, ha infatti premiato la Turchia, rispetto ad un Itala che dovrà perciò accontentarsi della cosiddetta “finalina”.