Prima vittoria per i lagunari di mister Dal Bello che, dopo tre ko e dieci gol subiti, riescono finalmente ad alzare la testa. Vittima del riscatto veneziano è il Verona, reo di non aver concretizzato tutte le occasioni create e di aver lasciato ampi spazi agli attaccanti avversari.
C’è da dire, però, che le punte del Venezia hanno fornito una prestazione eccellente, realizzando una doppietta ciascuno e trascinando i compagni verso il 4-2 finale. Riccardi e Solmi sembrano avere caratteristiche complementari, che permettono loro di trovarsi facilmente nel reparto avanzato. Il primo, autore dello splendido e decisivo gol del 3-2, abbina rapidità, tecnica e un baricentro basso. Il numero 9, invece, è più strutturato e fisico rispetto al compagno. Filippo Solmi ha aperto e chiuso le marcature del match, costringendo gli scaligeri alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro il Milan.
Il Verona ha saputo colpire su palla inattiva e in ripartenza, ma ha subito fin dall’inizio l’orgoglio e l’intensità della squadra di casa. Dal punto di vista tattico, il capitano e numero dieci veneziano Ndiaye ha fatto sentire la propria presenza a centrocampo, incidendo notevolmente fino alla sua uscita anticipata per un problema fisico. Per quanto riguarda il Verona, è stata troppo limitata la produzione offensiva rispetto a quella dei padroni di casa. Bomber Gavrilita non ha avuto grosse occasioni per incidere, mentre Vint ha provato a rendersi pericoloso senza però riuscire a trovare la giocata decisiva. Le reti di Melone e Modenese hanno tenuto a galla gli ospiti fino a inizio ripresa, poi è venuta fuori la reazione del Venezia.
Il bottino del Verona rimane comunque di 6 punti in quattro partite, mentre il Venezia è ora chiamato a dare continuità al successo di domenica. Nel prossimo turno i lagunari affronteranno ancora in casa il Südtirol, mentre i gialloblù di De Paolini saranno impegnati tra le mura amiche nel derby contro il Padova.