Serie C

Atalanta, continua l’ascesa di Federico Steffanoni

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Diciotto anni compiuti appena dieci giorni fa, ma già l’atteggiamento di chi in Serie C si sente a casa. Non per arroganza, bensì per abitudine. Perché quella categoria Steffanoni la frequenta ormai da tempo e, soprattutto, la frequenta da protagonista. Nell’ultima giornata è arrivata un’altra conferma: gol e prestazione decisiva nel successo dell’Atalanta Under 23 contro il Pescara, in una partita che i nerazzurri hanno saputo ribaltare dopo l’iniziale svantaggio. Un’altra rimonta firmata dal talento e dalla personalità di una squadra giovane, completata anche dalla rete di Siren Diao.

Ma se oggi Steffanoni può essere raccontato come uno dei giovani più interessanti del progetto nerazzurro, bisogna tornare indietro di qualche anno. Perché la sua storia con l’Atalanta arriva da lontano.

Lo Scudetto da sotto età

Lo abbiamo raccontato già ai tempi dell’Under 16, quando Steffanoni era uno dei protagonisti della squadra di Gambirasio capace di conquistare lo Scudetto. Era ancora un ragazzino, ma già allora si intravedevano quelle caratteristiche che oggi lo stanno accompagnando nel calcio dei grandi: qualità tecnica, personalità, capacità di leggere il gioco e una naturale predisposizione a prendersi responsabilità.

E l’Atalanta, si sa, quando individua un talento difficilmente aspetta.

Passarono poche settimane e arrivò la chiamata più prestigiosa: Steffanoni venne aggregato da Gian Piero Gasperini al ritiro estivo della Prima Squadra. Un’investitura importante, soprattutto per un ragazzo così giovane. Non un punto d’arrivo, ma il primo segnale concreto che dentro Zingonia avevano già capito che quel centrocampista poteva avere un futuro importante.

Da lì è iniziata una crescita continua. Sempre più spesso sotto età, sempre più vicino ai ragazzi più grandi, sempre più dentro le dinamiche del calcio professionistico.

La carta d’identità dice 18, il campo racconta altro

La cosa più impressionante, oggi, è forse proprio questa: guardando Steffanoni giocare, l’età sembra un dettaglio.

In Serie C non si comporta da ragazzo che deve ancora prendere le misure con il calcio professionistico. Si comporta da calciatore. Punto.

Ha imparato a gestire i momenti della partita, a stare dentro le difficoltà, a capire quando accelerare e quando invece dare ordine. Ha acquisito quella continuità che spesso rappresenta lo spartiacque tra un giovane di talento e un giocatore realmente pronto.

E così, passo dopo passo, fiducia dopo fiducia, spazio dopo spazio, Steffanoni è diventato un elemento fondamentale dell’Atalanta Under 23.

Una squadra che rappresenta il passaggio intermedio ideale tra settore giovanile e Prima Squadra e che, nel suo caso, sembra ormai quasi una tappa naturale di un percorso iniziato prestissimo.

Sarri osserva, l’Atalanta sa cosa può diventare

Le prestazioni non sono passate inosservate. Anche Maurizio Sarri ha iniziato a interessarsi al giocatore, perché le qualità per immaginare un futuro in Prima Squadra ci sono tutte.

E forse non potrebbe esserci contesto migliore dell’Atalanta per completare questo percorso.

Zingonia, negli anni, ha dimostrato di saper trasformare il talento in giocatore vero. E soprattutto ha avuto allenatori disposti a dare fiducia ai giovani senza chiedere loro, prima di tutto, la carta d’identità.

La filosofia è semplice: se hai qualità, meriti di stare in campo.

È stata una delle chiavi della crescita di tanti ragazzi passati da Bergamo e può esserlo anche per Steffanoni. Perché il centrocampista classe 2008 non ha bisogno di essere protetto dalla sua giovane età. Ha bisogno, semmai, di continuare a essere messo alla prova.

La Serie C gli sta già insegnando il mestiere. L’Under 23 gli sta dando responsabilità. La Prima Squadra potrebbe essere il prossimo gradino.

Il prossimo passo

Naturalmente il percorso va accompagnato con equilibrio. Diciotto anni sono pur sempre diciotto anni e la crescita di un calciatore non è mai una linea retta. Ma il punto è proprio questo: Steffanoni non deve essere considerato forte perché è giovane. È interessante perché, nonostante sia giovane, sta già giocando con la maturità di un calciatore molto più esperto.

Il gol contro il Pescara è soltanto l’ultima fotografia di un percorso che parte da lontano. Dallo Scudetto con l’Under 16, dal ritiro con Gasperini, dalle esperienze sempre sotto età, fino alla Serie C vissuta oggi da protagonista.

Diciotto anni e già un curriculum da veterano.

E se il futuro dell’Atalanta passa ancora una volta dalla capacità di riconoscere, aspettare e lanciare i propri talenti, Federico Steffanoni sembra avere tutte le caratteristiche per essere il prossimo nome da tenere bene a mente.

Perché a volte non serve aspettare che un ragazzo diventi grande per capire che può giocare con i grandi.

Steffanoni lo sta dimostrando già adesso. E merita tantissimo.

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