Alessandro Cardinali: il nuovo gioiellino del Parma U15

Questo articolo parlerà di uno dei tanti. Non nel senso di un calciatore di scarso livello, ma di uno dei tanti giocatori di valore prodotti in quella distilleria di talento calcistico che è la Tor Tre Teste, storica società capitolina.

Alessandro Cardinali, classe 2006, ha lasciato Roma in estate per iniziare la sua avventura nel professionismo in Emilia, con la maglia del Parma. Un passaggio divenuto possibile grazie al perfetto mix creatosi tra le sue doti e quelle di chi lo ha cresciuto, reso noto al panorama calcistico nazionale da una stagione, quella scorsa, caratterizzata da numeri e prestazioni di gran lunga sopra la media.

La società gialloblù ha deciso di scommettere forte su di lui e i risultati le stanno dando ampiamente ragione. L’impatto di Cardinali nel Campionato Nazionale Under 15 è stato di quelli importanti: prima una prestazione di buon livello contro una formazione di valore assoluto come la Juventus, poi l’esplosione nella gara dello scorso weekend con la Virtus Entella, vinta con un perentorio sette a zero. Contro la formazione ligure, il giovane 2006 ha giocato cinquantatré minuti da protagonista, aprendo le marcature al 19’ del primo tempo, calando il poker al 9’ della ripresa e portandosi a casa il premio virtuale di man of the match.

Attaccante esterno di grande temperamento e straripante fisicità, pur non avendo un fisico imponente, Cardinali ha superato brillantemente l’impatto con la nuova realtà e il nuovo campionato, passo non sempre facile per i ragazzi che sbarcano nel professionismo dalla “provincia”. A fare la differenza, oltre alle indubbie doti tecniche e atletiche, sicuramente il fattore mentale. Alessandro è un ragazzo che - anche a detta di chi lo ha calcisticamente cresciuto - ha sempre dimostrato grande maturità e spirito di abnegazione.

Doti importanti, diremmo fondamentali, senza le quali diventa difficile coltivare un talento. Lui le possiede e già lo ha dimostrato. Il cammino è stato intrapreso nella maniera giusta, la strada è ancora lunga, ma il prologo ci racconta di un ragazzo di cui sentiremo ancora parlare.