Archivi categoria : Calcio femminile

Scalpita la 4° giornata di A, Glionna e Co pronte alla battaglia!

Promette grande entusiasmo e tanto spettacolo questa quarta giornata di campionato di Serie A femminile, che ha in programma due delle partite più ambite del panorama del calcio italiano: la Fiorentina fronteggerà infatti la compagine bresciana, che finora non ha perso un colpo; mentre la Juventus si troverà ad affrontare il Verona, squadra che è già stata in grado di fermare la Fiorentina nella prima giornata di campionato. A partecipare e, direi, ad essere protagoniste indiscusse di queste due gare sono anche molte Under  19, che stanno facendo la differenza in questo avvio di stagione. La prima che ricordiamo per... Continua a leggere

Italia U17, Azzurrine contro la Finlandia per la testa del girone!

Una vittoria ed un pareggio, è questo tutto quello che è servito all’Italia per garantirsi l’accesso alla Fase Elite dell’Europeo U17, un traguardo raggiunto grazie ad uno score sorridente al debutto, 2-1 contro le pari età della nazionale di Malta, ed ad un 1-1 in seconda battuta, contro le padroni di casa della Slovenia. Alla luce dei due esiti, infatti, la selezione allenata dal Commissario Tecnico Massimo Migliorini ha staccato il pass come almeno migliore terza dei gironi, con la possibilità di balzare prima in classifica nel proprio, in caso di una vittoria azzurra domani contro la Finlandia. Nella prima... Continua a leggere

Orsini con “La Torre” nel cuore: Indosso con onore i colori del Pisa!

Se il buongiorno si vede dal mattino, Alice Orsini, terzino destro, classe 1999, avrà una carriera di quelle che tutte le giovani calciatrici sognano, di quelle che vivi tutte di un fiato e forse mentre proprio le vivi lo stesso ti manca dall’emozione.
“La Torre” nell’animo, la croce pomata indossata con la maglia del Pisa ogni domenica e con onore in Serie B, un sentirsi nero-azzurra che, grazie anche a qualità tecniche ed atletiche non indifferenti, la stanno rendendo una delle più grandi protagoniste della cadetteria in rosa.

Conosciamo un po’ Alice Orsini…

“Sono Alice, una studentessa al quinto anno del liceo artistico “Russoli” di Pisa, un istituto scelto per la mia innata e sentita passione per il disegno.
Sono quel tipo di ragazza che gli altri definiscono simpatica e molto socievole.
Nonostante l’età però non bisogna sbagliare: ho un carattere forte e combattivo, infatti, di fronte a qualsiasi ostacolo o problema, cerco e trovo quasi sempre la soluzione.
Fin da quando ero piccola, ho sempre  avuto una grande passione per il calcio, uno sport che tuttora pratico, che in questa intervista vi racconterò.”

Libri, tacchi…. Ma anche tacchetti e sfera al piede.

“I primi calci ad un pallone li ho iniziati a tirare a soli otto anni, muovendo i primi passi su di un manto verde nell’Aurora calcio, ad oggi, dopo il cambio di denominazione, Pisa ovest.
Giocavo nel settore giovanile di quella squadra dilettantistica, ma purtroppo, non davano importanza ad una bambina come me, che ero entrata appena da allora nel mondo del calcio, ed alla luce di ciò ho sfruttato quegli anni per apprendere le basi ed i fondamenti di questo sport, al fine di ricevere la chiamata di un club femminile.
Arrivò così quella dell’attuale Empoli Ladies, con un interessamento veramente forte, tanto è che per due stagioni ho giocato in azzurro e per una annata sono stata il capitano della formazione delle “Giovanissime”. Poi, dopo l’esperienza empolese, ho militato per due campionati in “Primavera” al Livorno ed ad oggi sono al Pisa, club che mi sta valorizzando in Serie B.”

Orsini terzino destro: più di sfogo e di discesa o maggiormente di contenimento e difesa?

“Nella formazione “Della Torre”, in nero-azzurro, ho sviluppato inizialmente un’attitudine più a centrocampista che a pedina arretrata.
Per necessità tattiche e di copertura, oltre che per adattamento di posizione, sono stata arretrata bassa sulla destra, in una posizione nella quale mi trovo a mio agio e nel quale posso sfruttare al meglio la mia duttilità, quindi difendere e sfogare con metri a disposizione davanti.”

Poi, insomma, la maglia del Pisa è una maglia di gran responsabilità.

“Indosso con onore i colori nero-azzurri, i miei colori, che rappresentano una società dalla storia importante, calcisticamente e non solo.
Credo molto nella società, nella rosa e nella piazza. E ciò che mi prefiggo sempre è di dare il cuore per tutto quello appena riportato, in allenamento come in partita.”

Quindi da te aspetteremo una stagione… Da protagonista.

“Siamo una rosa unita e coesa, con il comune obbiettivo di permanere in cadetteria, una categoria la quale dovrebbe essere il nostro palcoscenico abituale.
Alla luce di ciò, l’unico mio approccio che avrò durante la stagione sarà quello di non mollare mai, cercando così di migliorarmi e migliorare assieme alla compagine tutta, al fine di centrare i traguardi societari prefissati ad inizio campionato.”

Il sogno calcistico nel cassetto.

“Il sogno è la Serie A, chi non vorrebbe ambire a quel palcoscenico almeno una volta in carriera?!
Per questo, con sacrificio e passione, lavorerò per superare me stessa: conscia delle mie potenzialità, ma anche consapevole dei miei limiti, per ben delinearli e superarli.”

Fotografia: Cristiano Luca Martini.

Tecla Pettenuzzo ruggisce: “Con il Brescia ho capito il vero livello”

Un fisico roccioso e d’impatto, anche se non imponente, accentuato da una buona resistenza e da una forza disarmante.
Leonessa si nasce, non si diventa, ruggendo fin dai primi passi sfera al piede, perché Tecla Pettenuzzo, difensore, classe 1999, di quell’istinto felino ed aggressivo ne ha fatto un proprio marchio di gioco… Un piglio famelico che a Brescia ha già incantato tecnico, squadra e piazza tutta: dalla Supercoppa Italiana alla Champions League, l’assalto è stato da vera e propria predatrice della categoria.

Dal Padova al Brescia. Mica un salto da poco.

“Arrivare nella piazza delle leonesse mi ha fatto capire e provare cosa significa e vuol dire allenarsi e competere su alti standard e livelli.
Ammetto che, inizialmente, l’inserimento atletico e tecnico  non è stato dei più semplici, per ovvi motivi: compagne dai ritmi elevati, cinque sessioni e sedute di carico settimanali… Sono stati uno sforzo fisico e mentale non indifferenti.
Ora, pur rimanendo la fatica, mi so gestire meglio, molto meglio.”

Come si sente una giovane promessa U19 in un gruppo di calciatrici affermate e dalle numerose nazionalità differenti?

“Essere arruolati in una rosa di tale portata e caratura aiuta sicuramente a crescere e maturare, sotto tutti gli aspetti, non solo quelli legati al campo.
Tutte, infatti, mi possono insegnare qualcosa ed ognuna la prendo come spunto per superare i miei limiti. Inoltre, vengo continuamente spronata a dare il massimo di me stessa.”

E poi… Hai già alzato un titolo.

“In Supercoppa Italiana, allo stadio “Morganti” di Forlì, non eravamo le favorite.
Dopo il primo gol fatto, ossia posteriormente ad aver agguantato il pareggio, abbiamo preso forza e coraggio e non ci hanno più arginato. Uno score finale di 1-4 netto e senza storie.
Questo è il mio primo titolo… E’ stata una grande emozione.”

Il tecnico bresciano Piovani crede molto in te. L’esordio di mercoledì in Champions League ne è stata la dimostrazione.

“Il mister ci sta dando tanto, ci sta trasmettendo tutto ciò che un ex giocatore professionista può regalare in apporto al nostro calcio ed alle nostre competenze di base. Riesce costantemente ad aiutarci fuori e dentro il rettangolo verde.
La gara contro l’Ajax la definirei come una grande vittoria, una vittoria del collettivo, impreziosita dal mio esordio, che ha reso il tutto magico.
Penso di dover ancora realizzare ciò che è successo mercoledì.”

Insomma per un Brescia così famelico ed affamato si aspetterà una Pettenuzzo “Leonessa”.

“Siamo partite motivate ed umili, s’è ingranato a mille. Ora non rimane solo che seguitare. Personalmente e come collettivo.”