Che numeri Ramen Cepele, 2003 titolare fisso dell’Inter U18

Liberi di giocare, liberi di crescere. Il campionato sperimentale Under 18, come da sua mission, sta dando la possibilità (quest'anno) a molti 2002 di scendere in campo tutte le domeniche, al netto delle soste, guadagnando in continuità ed esperienza. Cosa che probabilmente non gli sarebbe stato permesso di fare se aggregati alla Primavera, dove al primo anno avrebbero riscaldato solo le tribune. Ma non solo, questo è un campionato che sta permettendo a molti prospetti di indiscusso interesse di giocare sotto leva contro ragazzi più strutturati sia nel fisico che nel gioco.

È il caso di Ramen Cepele dell'Inter, classe 2003, che in questa stagione è titolare fisso nell'undici di Zanchetta. Nato a Conegliano Veneto da genitori albanesi, ha iniziato molto presto a vestire la maglia Azzurra facendo anche lì la differenza, soprattutto con e contro dei coetanei. Una dimostrazione più che lampante Ramen l'ha fornita nelle tre gare che hanno qualificato l'Italia Under 17 alla fase élite del prossimo Europeo: sempre titolare e mai sostituito, è stato autore anche di due reti, una segnata al Lussemburgo e l'altra alla Turchia. Non male per uno che gioca nel suo ruolo.

CHE CENTRALE! - Quale ruolo? Quello del difensore. Ramen Cepele è un centrale fatto e finito, di quelli che ogni allenatore vorrebbe avere in rosa e che ogni portiere sogna di trovarsi davanti agli occhi. Tecnicamente e tatticamente è molto, ma molto dotato. Per prima cosa ha una tempistica nell'intervento fuori dal comune, riesce sempre a togliere la palla in maniera "pulita" anche sulla corsa o da ultimo uomo. Sà leggere alla perfezione le situazioni in fase di non possesso: se c'è da spararla in orbita fuori dal campo lo fa, se c'è margine per la giocata e la costruzione da dietro è lui che avvia l'azione. Questo perché, a completare il pacchetto, contribuiscono due piedini niente male. Con il sinistro, in particolare, può fare quello che vuole: passaggi corti e lunghi, cambi di fronte e, specialità della casa, punizioni dal limite.

SEGNA E "NON" FA SEGNARE - E qui si torna al discorso legato ai gol, perché Cepele non è solo uno che contribuisce enormemente a non prenderli, ma spesso e volentieri e anche quello che va a farli. Come? Da calcio piazzato, da fuori o dentro l'area su inserimento o in mischia e, naturalmente, di testa dall'alto del suo quasi metro e novanta. Detto delle qualità calcistiche, infatti, non da meno sono quelle fisiche (già ben strutturato, può ancora crescere in forza e potenza) e mentali.

PERSONALITA' E TESTA - Applicato e "mentalizzato" come pochi altri, e non da oggi e nemmeno da ieri, Cepele, a detta di tutti gli allenatori che lo hanno svezzato nel trevigiano prima, e in questi tre anni in nerazzurro poi, è un ragazzo determinato, che sa ascoltare, che impara in fretta, che non si risparmia mai durante la settimana. Superficialità, insomma, non è un termine che fa parte del suo vocabolario calcistico e di vita.

PROSPETTO DA PRIMA SQUADRA - Su di lui la società crede moltissimo, considerandolo già da ora uno di quelli destinati a giocare un giorno in prima squadra. Un talento sul quale, già da un po', sono puntati gli occhi di molti procuratori, bruciati sul tempo, a quanto ci viene riferito, da uno in particolare. Quello che in Italia, per dare un indizio, finisce spesso e volentieri in prima pagina. Detto tutto questo, come sarà posizionato il nostro Ramen nel Ranking Under 18? Molto ma molto in alto! Se volete scoprire quanto in alto, vi basta cliccare qui.