Elisa Polli: il talento dal cuore tenero

A descrivere Elisa Polli viene in mente una figura nota nelle favole dei bambini: il GGG, il Grande Gigante Gentile. Già perché la stazza della giovane classe 2000 in forza al Tavagnacco è potenzialmente impressionante, e vederla giocare rende ancora più “incanto”. Una struttura fisica di tale entità, infatti, difficilmente si abbina alla sua straordinaria qualità tecnica ed alla sua agilità con il pallone. È una giocatrice che si diverte proprio quando ha la palla tra i piedi. Ed è forse per il suo puro e sano divertimento che le risultano facili anche le cose più imprevedibili nel calcio femminile: uno stop e tiro al volo o ricevere palla e girarsi lasciando l’avversario piantato a terra; chiunque la veda giocare, pensa che abbia la colla sulle scarpe. Rapida nello stretto, inoltre, si rivela preziosissima anche nel guadagnare calci piazzati: sa cadere in perfetto stile, approfittando anche del più piccolo tocco dell’avversario. 

Elisa Polli, già nel mirino de’ La Giovane Italia da diverso tempo, fa parte del nostro almanacco sin dall’edizione del 2016-2017, stagione in cui militava nella Jesina, ma aveva già colpito più di qualche addetto al lavoro. Il suo talento l’ha portata ben presto a frequentare l’ambiente azzurro, dove, sotto la guida della C.T. Rita Guarino, ha portato anche la fascia al braccio sinistro nell’U17. A poco dopo risalgono la partenza da casa, il cambio scuola, l’approdo a Tavagnacco: solo 17 anni e la voglia di giocare a calcio. 

Non è tutto oro quel che luccica, però, ed è sugli sviluppi della sua prima stagione friulana che viene fermata da un infortunio al ginocchio, il secondo, dopo il quale rincorrerà nuovamente in una recidiva appena rientrata, durante una strepitosa prestazione con l’U19 azzurra. Un po’ demoralizzata dal nuovo stop e dal conseguente intervento, Elisa si rimette in piedi e non perde il suo talento cristallino, fino al ritorno in campo e al recupero della sua vecchia identità, confermandosi tra le 2000 più in vista della massima serie.

Non una cima scolastica di certo, ma una testa matta che si presenta con un’umiltà disarmante, quasi non si rendesse conto delle potenzialità di cui è dotata. Disponibilità, bonarietà ed ingenuità sono le sue altre caratteristiche caratteriali, che la rendono un elemento coesivo all’interno del gruppo-spogliatoio. Una persona che, quatta quatta, sa essere sempre presente, contraddistinta dalla sua voglia di ridere ingenuamente. È anche questo suo cuore tenero a renderla una giocatrice da Giovane Italia. 

Scritto in collaborazione con Nicole Gaspardis