Figli d’arte: Matias Fonseca e la garra di papà Daniel

Quante volte, seduti in tribuna, vedendo qualche giovane calciatore in azione ne siamo rimasti stregati. E quante volte poi, al sapere di chi fosse figlio, abbiamo esclamato: “Aaah, ecco, ora si spiega tutto”. Anche se nel calcio il dna non è sempre sinonimo di bravura e qualità, a volte il fattore genetico conta eccome.
Di giovani in erba che crescono sulle orme dei propri padri ce ne sono a bizzeffe ed è proprio per questo che parlando di Matias Fonseca e suo papà Daniel, iniziamo quest’avventura. L’attaccante classe 2001 della Primavera dell’Inter sta facendo le fortune del team di Armando Madonna contribuendo alla scalata dei nerazzurri fino al terzo posto in classifica. Il talento nato a Napoli ha finora messo a segno otto reti costituendo insieme a bomber Mulattieri un reparto offensivo devastante. Matias Fonseca, tra le altre cose, si trova in diciannovesima posizione nel ranking LGI con un minutaggio di 1077 minuti ed un totale di bonus accumulati pari a 46.5. Non male per un ragazzo al primo anno di Primavera, visto che la scorsa stagione, nonostante l’ottimo rendimento con la Berretti nerazzurra, non era riuscito a trovare l’esordio con la formazione di Madonna.
Matias è una punta centrale con un grandissimo fiuto del gol e grazie al lavoro del tecnico sta crescendo anche nel fraseggiare con i compagni per contribuire allo sviluppo della manovra. Il gol nel 3-0 contro il Genoa è un po’ la sintesi delle sue qualità. Su un cross proveniente dalla sinistra il bomber nerazzurro anticipa i difensori tagliando verso il primo palo e con uno splendido colpo volante insacca in rete. Ma quello che più stupisce di questo ragazzo sono mentalità e dedizione al lavoro. Sangue uruguagio, non a caso, di quello forte e che non si arrende mai. Proprio come il papà Daniel che ha militato in Italia dal 1990 al 2001 con Cagliari, Napoli, Roma e Juventus. Durante la sua esperienza partenopea furono celebri le cinque reti realizzate nel match dell’allora denominata Coppa Uefa contro il Valencia. Mentre, in forza ai bianconeri, conquistò uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Stesso ruolo e stessa garra charrua del papà, se pur Matias è a tutti gli effetti italiano (essendo nato a Napoli). Non a caso ad inizio 2020 ha debuttato anche con l’Under 19 azzurra nell’amichevole del Tre Fontane di Roma contro la Spagna. L’Inter crede fortemente in lui e Madonna si gode un attaccante completo e moderno. Da serie A, insomma. Ma col cuore uruguagio.