Figli (e fratelli) d’arte, Fiorentina: la famiglia Chiesa

Quante volte, seduti in tribuna, vedendo qualche giovane calciatore in azione ne siamo rimasti stregati. E quante volte poi, al sapere di chi fosse figlio, abbiamo esclamato: “Aaah, ecco, ora si spiega tutto”. Anche se nel calcio il dna non è sempre sinonimo di bravura e qualità, a volte il fattore genetico conta eccome. Questa nuova puntata della rubrica “Figli d’arte” allarga però i suoi orizzonti e la ragione è facile intuirla se si tratta della famiglia Chiesa. Prima Enrico, poi Federico e adesso anche Lorenzo, tutti accomunati dallo stesso denominatore: il gol. Papà Enrico lo conosciamo tutti, è stato un attaccante da più di 170 reti in carriera che abbiamo ammirato nei nostri campionati per venti lunghi anni. Qualche anno fa tutti si stupivano di un altro Chiesa che faceva strada bruciando tappe, Federico. Dopo aver mosso i primi passi nella Settignanese il talento classe 1997 è presto passato nel settore giovanile della Fiorentina dove ha compiuto tutta la trafila prima di esplodere definitivamente con la prima squadra, ora sappiamo tutti di che grande giocatore si tratta. Adesso concentriamoci però sul piccolo Lorenzo che, come Federico, è cresciuto nella Settignanese per poi approdare in maglia viola due estati fa. In questa stagione ha militato nell’Under 16 toscana; tecnicamente molto dotato, dispone di un mancino squisito, meno prestante a livello fisico rispetto al fratello ma con una grande sensibilità nel piede sinistro. Può ricoprire diversi ruoli dal centrocampo in su, ma predilige agire come esterno destro offensivo per convergere verso il centro ed andare al tiro, oppure come seconda punta al servizio di un riferimento centrale.
Gol ed emozioni al Franchi
E’ il 22 settembre 2018 e la Fiorentina batte la SPAL con un sonoro 3-0. Il tris lo cala proprio Federico Chiesa che si avventa su un pallone rimasto vagante nell’area biancazzurra e lo spara all’angolino basso. Poi la corsa verso Lorenzo, che quel giorno faceva il raccattapalle, ed un abbraccio che ha fatto emozionare tutto il Franchi di Firenze. Come se non bastasse, in tribuna c’era anche papà Enrico, visibilmente commosso. Nonostante il dna vincente, Lorenzo Chiesa ne dovrà fare ancora di strada prima di arrivare ai livelli di Enrico o Federico ma, come si dice, se non c’è due senza tre…