Halima Haider: Lazio campione, battuta la Roma in finale

Gol, spettacolo e bel calcio. La gioia di passare il turno e la rabbia di essere eliminati in modo beffardo. L’estasi di alzare al cielo la coppa e la tristezza di veder gioire i rivali di sempre. Ma questo è il calcio, che piaccia o no. La sesta edizione del memorial Halima Haider andato in scena nel centro sportivo della Tor Tre Teste, a Roma, ha regalato una girandola di emozioni come poche altre volte. A trionfare, nella finalissima, è stata ancora una volta la Lazio che ha battuto la Roma con un secco 2-0 firmato da Ceccarelli e Marinaj. I biancocelesti, guidati da Simone Gonini, mettono in bacheca il trofeo per la seconda edizione consecutiva della kermesse. Andando a ritroso nel tempo, la Lazio ha strappato il pass per l’ultimo atto grazie alla lotteria dei rigori in cui l’estremo difensore Renzetti si è reso assoluto protagonista condannando l’Inter all’eliminazione. La Roma di Alessandro Rubinacci, invece, ha battuto il Milan nell’altra semifinale, trascinata da Feola, Nardozi e Guglielmelli che hanno ribaltato l’iniziale vantaggio rossonero firmato da Sia. Per quanto riguarda i gironi, invece, nel gruppo A la Roma l'ha spuntata grazie alla vittoria in rimonta ai danni della Spal alla terza giornata. Sotto un ottimo Tau Calcio (che è riuscito ad inchiodare i giallorossi sul pari nel secondo turno) ha preceduto il Margine Coperta ultimo. Nel raggruppamento B la Lazio è stata l’assoluta dominatrice concludendo la fase a punteggio pieno. Il Torino non è riuscito a mettere a freno l’impeto biancoceleste, così come Frosinone e Accademia Calcio Roma, autori comunque di un cammino positivo. Nel girone C la Tor Tre Teste, allenata da Andrea Di Renzo, ha rischiato di compiere l’impresa in quello che era un vero e proprio gruppo di ferro con Juventus, Inter e Posillipo. Ha chiuso da imbattuta, con cinque punti all’attivo e la consapevolezza di avere un ottimo gruppo. Nel girone D il Lecce si dispera per non esser riuscito a qualificarsi nonostante i sette punti conquistati, ma i giallorossi sono sulla strada giusta e durante la kermesse hanno messo in mostra tutte le loro qualità migliori. Cagliari e Ausonia, più dietro, hanno potuto fare poco davanti alla forza del Milan, trascinato da alcune individualità interessanti.