I gemelli D’Alessio: esempi virtuosi di studenti sportivi

Spesso, troppo spesso, si sente parlare di ragazzi che, a causa degli impegni calcistici, tendono a trascurare la scuola. Molti frequentano istituti appoggiati alle società, altri addirittura decidono di abbandonare gli studi per concentrarsi esclusivamente sulla propria carriera. Non è sicuramente semplice far fronte a tutto: gli allenamenti, le trasferte, i viaggi, i tornei… Inseguire il proprio sogno ad ogni costo. Ed è proprio per questa ragione che non si vuol giudicare nessuno, ma allo stesso tempo teniamo ad esaltare chi, in un modo o nell’altro, decide di non rinunciare alla scuola. E chi riesce persino ad esaltarsi, anche da questo punto di vista. Addentriamoci allora nella Capitale, alla scoperta di due talenti dell’Under 16 della Roma, talenti in campo e sul banco. Parliamo dei gemelli D’Alessio, Francesco e Leonardo, che oltre a fare le fortune della squadra allenata da Aniello Parisi, rendono orgogliosi i propri cari anche con interrogazioni e verifiche. Entrambi frequentano il Liceo Linguistico "Lombardo Radice" di Morena, quartiere a sud-est di Roma. La loro media-voto generale si aggira attorno all’8, un rendimento per nulla facile da mantenere in una scuola tutt’altro che semplice da affrontare. Abbiamo allora ascoltato le parole di Marco D’Ercole, professore di storia e geografia; chi meglio di lui può raccontarci il cammino scolastico dei due ragazzi e, soprattutto, il loro comportamento? “Sul piano dell’educazione sia Francesco che Leonardo sono due ragazzi molto educati e corretti, sanno quando si può scherzare ma sanno anche quando fermarsi, si sono sempre rivelati molto rispettosi di compagni e docenti. Dal punto di vista caratteriale Francesco è magari più estroverso, mentre Leonardo è più chiuso, ma sono davvero piccole sfumature. Il primo ha una maggiore capacità nell’esposizione orale e questo dipende anche da questa sua attitudine estrosa, mentre invece il secondo riesce a rendere meglio nello scritto, ma ripeto, le differenze tra i due sono davvero sottili. Quello che più mi sorprende dei gemelli, aspetto da non sottovalutare, è il fatto che non hanno mai mostrato atteggiamenti oserei dire snobbistici nei confronti dei loro pari, questo anche grazie al supporto della famiglia che li sta facendo crescere in un certo modo. Credo che, in generale, sia importante frequentare una scuola pubblica che porta avanti i programmi di studio in una determinata maniera. Per tutti i ragazzi così impegnati nello sport può essere più difficile mantenere il passo, ma non impossibile. La scuola ovviamente offre delle agevolazioni, come predisporre ad esempio delle interrogazioni programmate in quei momenti in cui lo stress sportivo è maggiore. La scuola va incontro, ma questo non è un privilegio, bensì un diritto dei ragazzi”. Appassionato di sport, il professor D’Ercole ha concluso così: “Mi auguro di vederli calcare palcoscenici importanti, sono giovani e devono crescere con tranquillità. Per il momento fanno parte del vivaio della Roma e la strada da percorrere è ancora lunga. I settori giovanili, soprattutto considerando i prezzi spropositati del mercato attuale, sono fondamentali per accrescere il valore della società. Auguro a Francesco e Leonardo le migliori fortune, nel calcio, nella scuola e nella vita”.