I Talenti della D: Daniele Mancini, 2002 del Tor Sapienza

Prosegue senza sosta, in mancanza del giro d'Italia vero e proprio, la nostra rassegna a spasso per il Bel Paese alla ricerca dei migliori talenti della Serie D. Per la puntata di oggi torniamo al Centro, e più precisamente nella Città Eterna, scenario ideale per uno dei gioiellini messi in luce nel #campionatoditalia della Lega Nazionale Dilettanti.

Protagonista di giornata è Daniele Mancini, classe 2002 della Pro Calcio Tor Sapienza (girone G). Ad accompagnarci alla sua scoperta è una delle colonne dirigenziali dei gialloverdi, il direttore sportivo Davide Cianci, icona dello staff capitolino.

Che tipo di calciatore è Daniele? "Farlo esordire in serie D a 17 anni poteva essere un rischio. Ma oggi posso dire che la scommessa è stata vinta. Potenzialmente può giocare in cinque ruoli e questo lo inquadra come un calciatore moderno, capace di mettere in mostra duttilità e capacità tecniche"

Nonostante la giovane età, Daniele ha vissuto già uno spogliatoio di un certo peso come quello della Lazio, con cui ha acquisito la sua consapevolezza e la passione per quello che potrebbe essere il suo futuro.

Quali sono le doti migliori di Mancini?

Davide Cianci, ds del Tor Sapienza

Davide Cianci, ds del Tor Sapienza

"Sicuramente l'intelligenza tattica. Ha visione e colpi adatti alla categoria. Il suo senso della posizione, poi, visto il ruolo che ricopre attualmente (centrocampista interno sinistro, principalmente) lo aiuta tantissimo in fase di costruzione. Non dimentichiamoci, inoltre, che ha già accumulato molta esperienza nelle giovanili e il suo bagaglio di colpi è di tutto rispetto".

La sua annata ne è la dimostrazione. Diciassette presenze in Serie D prima dello stop possono sembrare poche ma, considerato il cambio tecnico in corsa e l'avvento di mister Claudio Solimina che ha creduto in lui fin dall'inizio, l'andamento delle prestazioni del giovane 2002 ha via via convinto anche i più scettici e lanciato le quotazioni del ragazzo anche in chiave rappresentativa.

Mister Giuliano Giannichedda infatti, lo ha monitorato costantemente convocandolo sia nella scorsa stagione per il Torneo delle Regioni, sia quest'anno in vista della Viareggio Cup. A tal proposito lo stesso mediano aveva dichiarato in quell'occasione: "Ogni esperienza è uno stimolo a fare sempre meglio. Grazie a queste occasioni ed esperienze mi rendo conto che il lavoro ed il sacrificio alla fine danno i frutti sperati".

Tornando al ds Cianci, il dirigente ci illustra anche "l'uomo" oltre che il calciatore: "Mi ricorda molto quegli atleti anni '80, simbolo di professionalità e sacrificio. Sempre rispettoso di tutti, avversari ed arbitri compresi, per questa sua dote è stato spesso chiamato ad indossare la fascia di capitano nel settore giovanile".

La chiusura non può che riguardare il futuro prossimo di Mancini: "E' un profilo in continua evoluzione, con la giusta guida tecnica potrà togliersi grandi soddisfazioni e il fatto che sia cresciuto con noi non può far altro che farci piacere".

Daniele Mancini, come tutti gli altri talentuosi under della Serie D (qui tutte le puntate precedenti) e di tutte le altre categorie, è presente nel ranking de La Giovane Italia.  Restate connessi attraverso tutti i nostri canali per non perdere nessuna novità sullo sviluppo e la crescita dei prospetti italiani più interessanti provenienti dalla Lega Nazionale Dilettanti.