I Talenti della D: Giovanni Pinna, 2001 del Latte Dolce

Il nostro viaggio in lungo e in largo per l'Italia non può non fare tappa nella splendida isola dei 4 Mori, dove la serie D ha visto in questa stagione la notevole crescita di uno dei suoi tanti talenti under in una società tra le più in vista del girone G.

Parliamo di Giovanni Isidoro Pinna, per tutti semplicemente Nino, eclettico attaccante del Latte Dolce Sassari, formazione che ha spiccato il volo in classifica grazie anche ad una rosa formata esclusivamente da atleti provenienti dall'Isola.

"Nino, non aver paura..." ci suggerirebbe una famosa canzone. Macché! Il carattere solare e propositivo di questo attaccante esterno classe 2001 è una delle sue doti principali. Per conoscerlo meglio, allora, ci siamo affidati a chi ogni giorno lo cura e ne traccia via via il suo percorso di crescita. È il tecnico Stefano Udassi ad accompagnarci nel mondo, sportivo e non, di Pinna.

"Cerco sempre di stabilire un rapporto empatico con i calciatori e lui è stato uno di quelli che ha colto subito l'occasione - esordisce il tecnico classe 1970 - ponendosi subito con una personalità importante. Lì ho capito che ha tutte le potenzialità per diventare un talento completo".

Ma quando gli chiediamo quale possa essere la dote principale del ragazzo nativo di Bosa, la prima risposta del mister non è tecnica: "La tenacia. È quello il suo marchio di fabbrica. A parte quello, ha un sacco di soluzioni da poter pescare nel suo bagaglio tecnico".

Destro naturale, non disdegna neppure l'uso del piede mancino quando va alla conclusione. Ma è la rapidità di gambe che fa innamorare di lui: in progressione spesso è imprendibile e, nonostante il fisico non sia propriamente quello di un corazziere, sa tenere botta e introdursi con facilità nell'area avversaria. Morale? Tre gol, cinque assist e quattro rigori procurati. Numeri di tutto rispetto per un ragazzo appena diciannovenne in un raggruppamento combattuto come il girone G.

Nino è uno dei prodotti della sterminata cantera del Cagliari che, dopo un anno "a casa" a Bosa, lo ha mandato a farsi le ossa in Serie D al Latte Dolce, dove ha trovato il suo habitat ripagando la fiducia a suon di ottime prestazioni.

"Da noi si è trovato subito bene e questo ci fa piacere - continua mister Udassi - e sono contento che stia portando avanti anche la sua carriera scolastica. Io per primo ho fatto una lunga gavetta sia in campo che in panchina e so quanto sia importante studiare per i ragazzi di oggi". 

Nino e la sua Sardegna, dunque: un legame forte e produttivo tra un ragazzo che coltiva grandi sogni e una terra vocata allo sviluppo dei giovani talenti (molti dei quali hanno poi trovato posto nelle varie edizioni del nostro almanacco). Un'isola che La Giovane Italia conosce bene e che ha raccontato spesso nelle sue produzioni televisive, con iniziative dedicate come la Road to Sardegna Arena.

Tornando ai nostri protagonisti di giornata, l'ultima considerazione è d'obbligo. Qual è il consiglio che Stefano Udassi può dare a Giovanni Pinna per il suo immediato futuro? "Non deve strafare. Deve seguire il suo percorso senza voler bruciare le tappe. Il resto verrà da sé. Ha tante capacità e, pur essendo già molto maturo, ha dimostrato di poter crescere ulteriormente. Ma deve andare per gradi: meglio un anno in più di gavetta che essere lanciati allo sbaraglio in contesti dove si ha meno possibilità di emergere".

Giovanni "Nino" Pinna, come tutti gli altri talentuosi under della serie D (qui tutte le puntate precedenti) e di tutte le altre categorie, è presente nel ranking de La Giovane Italia.  Restate connessi attraverso tutti i nostri canali per non perdere nessuna novità sullo sviluppo e la crescita dei prospetti italiani più interessanti provenienti dalla Lega Nazionale Dilettanti.