I Talenti della Serie D – Anxhelo Kojdheli, 2003 del Levico

Detto pochi giorni fa delle decisioni della Lega Nazionale Dilettanti sui verdetti della stagione 2019-2020, non potevamo esimerci dall'incontrare una delle rivelazioni dell'ultimo campionato, protagonista proprio in una delle formazioni maggiormente penalizzate dalle sentenze decretate dal Consiglio Federale.

Il protagonista di oggi è Anxhelo Kojdheli, uno dei due atleti nati nel 2003 (l'altro è De Marco del Cassino, di cui abbiamo parlato qui) ad essersi ritagliato il maggior numero di apparizioni nella stagione appena terminata, meritandosi l'attenzione di molte società di categoria superiore.

"Angelo" Kojdheli

"Angelo" Kojdheli è nato nell'agosto del 2003

"Angelo", come lo chiamano ormai tutti italianizzando il suo nome, è figlio di genitori albanesi ma è nato a Trento ed è un nostro connazionale a tutti gli effetti, con tanto di trafila nelle rappresentative giovanili di categoria, e ha rappresentato l'ultimo gioiello messo in mostra da una delle società più attente ai giovani, ossia il Levico Terme (impegnato nel durissimo girone B) del presidente Beretta costretto, come tutte le ultime quattro classificate di ogni raggruppamento, alla retrocessione a tavolino.

Ma, messa da parte per un attimo l'amarezza per decisioni che poco hanno a che fare con il nostro compito, è giusto soffermarci sulle qualità e le potenzialità espresse da questo atleta dal sicuro avvenire, specie se a certificarle è un ex calciatore professionista come Claudio Ferrarese (già in forza al Napoli, al Cagliari ed al Torino, solo per citare alcune piazze della sua carriera) che in veste di direttore sportivo dei gialloblù trentini, ha potuto toccare con mano le doti messe in mostra dentro e fuori dal campo da questo ragazzo. 17

"Ragazzone più che ragazzo" - esordisce il dirigente - "visto che a 17 anni ancora da compiere può apparire già formato dal punto di vista fisico. A parte tutto, proprio la sua giovane età gli consente di avere molto per poter terminare il suo processo di crescita, non solo per quanto riguarda il suo corpo".

Già, il punto di vista tecnico. Ha sorpreso molti anche su quel fronte... "Angelo è un mancino naturale e può giocare sia in una linea a 3 che a 4 come centrale, adattandosi all'occorrenza a fare anche l'esterno basso di sinistra. Ha uno spiccato senso della posizione e non mostra timore ad affrontare attaccanti avversari che hanno il doppio della sua età, talvolta mostrandosi addirittura troppo irruento".

Claudio Ferrarese

Claudio Ferrarese, ex calciatore e adesso direttore sportivo

Quando è arrivata "l'illuminazione" ? "Arrivato a Levico da Trento, era destinato in estate ad essere aggregato alla nostra formazione Juniores, ma in ritiro abbiamo capito che avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio importante anche in prima squadra e lui non si è fatto scappare l'opportunità che gli abbiamo dato".

I numeri, come al solito, li mettiamo noi: ben venti presenze in campionato (quasi mille i minuti giocati, un'enormità per un sottoleva di due anni rispetto alle regole sugli under) e, soprattutto, un rendimento in costante crescita che gli ha aperto le porte dapprima della rappresentativa regionale di Visintini e poi di quella dell'under 17 nazionale guidata da Calogero Sanfratello.

Non possiamo che chiedere a Ferrarese quali possano essere le prospettive nell'immediato futuro per uno dei profili più in vista della Serie D... "Ha la mentalità giusta e mette una notevole dose di sacrificio e professionalità in tutto quello che fa. Pur essendo un pò introverso, sa come farsi sentire in campo e questo lo aiuterà molto nel prosieguo della sua, speriamo ancora lunghissima, carriera".

Anxhelo Kojdheli, come tutti gli altri talentuosi under della serie D (qui tutte le puntate precedenti) e di tutte le altre categorie, è presente nel nostro ranking. Restate connessi con La Giovane Italia per non perdere nessuna novità sullo sviluppo e la crescita dei prospetti italiani più interessanti provenienti dalla Lega Nazionale Dilettanti.