Il Frosinone e Carinci: complici di un piano rivoluzionario

A Frosinone è ormai CarinciMania! L’architetto gialloblu sta disegnando una meraviglia, giornata dopo giornata. Tra la geometria delle sue trame di gioco, le spennellate degli attaccanti ed una mano chirurgica, in terra ciociara sta venendo fuori un meraviglioso quadro. Grazie al blitz in casa della Juve Stabia, la classe 2005 del Frosinone è balzata in testa alla classifica superando il Napoli (che osservava il turno di riposo) e allontanando il Pescara, inchiodato sullo 0-0 a Lecce. Una difesa di ferro non lascia passare nulla, il centrocampo si muove bene, tanto durante la manovra offensiva, quanto in fase di non possesso. Ed un attacco, quell’attacco, che non si ferma più, trascinato da uno splendido Alessio D’Andrea che a Castellammare ha fatto registrare l’ottava perla di una collezione destinata a diventare ancor più lunga. Lorenzo Carinci lo ha atteso da inizio stagione questo momento, lo ha sognato, desiderato. Se l’è preso. Senza paura, mettendosi alle spalle un Napoli quasi impeccabile finora. Ma adesso viene il bello, perché arrivare in cima è difficile, ma restarci lo è ancor di più. E domenica, indovinate un po’, c’è proprio Frosinone-Napoli. Un testa a testa che ricorda quello tra Stoner e Valentino Rossi a Laguna Seca, nel 2008. Sorpassi e controsorpassi, senza sosta e senza tregua. I partenopei sono ancora imbattuti, il Città dello Sport di Ferentino si appresta ad accogliere una delle sfide più sensazionali della stagione. Dovessero spuntarla i ciociari, acquisirebbero un vantaggio niente male al giro di boa del campionato. Ma il Napoli non starà certamente a guardare. Non resta che accomodarci in tribuna, pronti per una partita da vivere tutta d’un fiato, fino all’ultimo respiro.