Inter: Grieco, Fois e Castegnaro, storie di calcio e vita

Storie di vita, storie di calcio. Che poi non c’è chissà quanta differenza perché il calcio, così come ogni altro sport, è vita a tutti gli effetti. Con tutte le emozioni che si trascina dietro. L’abbraccio di un fratello-compagno, lo spogliatoio-nucleo familiare, l’allenatore-papà. Ed ecco che allora tutto torna, il cerchio si chiude e scopriamo la vicenda di tre talenti dell’Inter, venuti da terre lontane, quelle di cui troppo spesso ci dimentichiamo. Anicet Grieco, Jean Castegnaro e Daniel Fois. Tre ragazzi che stanno facendo le fortune del club nerazzurro, se pur ancora in giovanissima età, con un denominatore comune, la loro provenienza: Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo.

Castegnaro: la forza di chi vuol dare il meglio di sè
Arrivato in Italia nel maggio del 2012, a settembre inizia ad andare a scuola, nonostante qualche titubanza della famiglia relativa alle difficoltà che avrebbe potuto incontrare. Niente di tutto ciò: impara rapidamente l’italiano, si impegna sin da subito per cercare di apprendere il più possibile e tutt’ora è impeccabile tra i banchi. Il desiderio di non voler deludere la propria famiglia, quella che gli ha permesso di vivere una vita probabilmente migliore, lo ha spronato a dare il meglio di sé, in ogni ambito della quotidianità. Già da piccolo nella sua terra natìa, il pallone è stato sempre il suo miglior amico e non è un caso se la prima cosa che ha indicato tornando a casa è stata un campo di calcio. Come quei campi di calcio in Congo, magari meno verdi e meno belli, sui quali correva a piedi nudi, sui quali sognava tempi meno cupi.

Grieco e Fois: tra coincidenze e destino
Stessa voglia di sognare, stessa passione per il calcio e dopo diversi anni stessa casa, quella nerazzurra. Le famiglie che hanno poi adottato Anicet e Daniel si conoscono in Congo compiendo le varie tappe insieme. Poi ognuno per la propria strada: Grieco direzione Milano, Fois si ferma nella Capitale. Strade destinate a riunirsi quando il papà di Daniel decide di trasferirsi in Lombardia per motivi di lavoro. Ed ecco che si spalancano anche per lui le porte della società interista, ritrovando quel vecchio caro amico con cui si passava il pallone in Congo. Spesso si incontrano nel centro sportivo, considerando che Grieco è in Under 15 e Fois in Under 14. Ma la sostanza non cambia, così come i sogni di entrambi. Per loro, venuti da città lontanissime, che ora sognano in grande. L’esterno classe 2005 viene, tra le altre cose, ripetutamente convocato in Nazionale, a certificazione delle sue grandi qualità. Il fantasista del 2006, invece, continua a stupire tutti con accelerazioni, giocate da funambolo e valanghe di gol.