Il Legnano piange Andrea Rinaldi. Rinviati i suoi funerali

In una annata che è stata già terribile in termini assoluti, con il Covid-19 che ha sconvolto la vita e le attività di molte famiglie, il calcio dilettantistico di Serie D ha dovuto affrontare un'altra tragedia legata ad una scomparsa prematura.

Se perdere una vita umana di per sé è ineluttabile, perdere quella di un ragazzo calciatore è una immane disgrazia. Già lo scorso dicembre avevamo dovuto affrontare col groppo in gola la perdita di Raffaele Santagata, 18enne in forza al Casarano (qui la notizia e qui la sua scheda) adesso, a neppure sei mesi di distanza, un'altra giovane promessa ci ha lasciato in maniera inaspettata, improvvisa, imponderabile.

Andrea Rinaldi, classe 2000  in forza al Legnano (girone B), lo conoscevamo bene. La famiglia de La Giovane Italia lo aveva visto quando, allora Allievo, fece parte di quell'Atalanta di Massimo Brambilla che conquistò in poco tempo nel 2016 Scudetto e Supercoppa Italiana (grazie anche ad un suo gol contro la Roma nelle fasi finali).

Come sempre per tutti gli under meritevoli, venne elaborato il suo profilo ed inserita la sua scheda nell'Almanacco della stagione successiva. Il nostro "incentivo"

Scheda Rinaldi

Un estratto della scheda di Andrea nell'Almanacco LGI 2017-2018

ad una carriera che avrebbe potuto regalargli grandi soddisfazioni. Lasciata la sua amata Zingonia, infatti, le tappe intermedie di Imola e Mezzolara lo hanno portato in questa annata nella famiglia "lilla"dove, lasciata contrattualmente la "Dea", si era accasato in pianta stabile in questa stagione.

Anche lì si era inserito in maniera propositiva come suo solito, mettendo a disposizione del gruppo tutto quello che aveva. Ed è proprio allo staff lombardo, alle persone più vicine a lui che lasciamo esprimere nelle prossime righe le parole giuste per affrontare questo dolore senza retorica né sensazionalismi, concetti da cui ci teniamo volutamente lontani.

Il primo ad aprire il suo cuore è Loris Lazzati, responsabile della comunicazione del Legnano, che vuole ricordare così la figura di Andrea: "Un ragazzo di una serietà e maturità impressionante. Era generoso fuori dal campo esattamente come in campo. Come calciatore, al rigore abbinava la velocità è l' imprevedibilità, grintoso come tutti i lottatori ma di una correttezza esemplare. Meraviglioso come il suo motto: "Se non lotti per ciò che desideri non piangere per ciò che perdi".

Toccante anche il ricordo del suo direttore sportivo Matteo Mavilla,

Ma

Matteo Mavilla, ds del Legnano

che ai nostri taccuini non può nascondere il suo rammarico.

"È impossibile trovare le parole per descrivere questi momenti. Quando succedono queste tragedie ci blocchiamo e crediamo di aver colto il giusto peso delle cose, ma spesso dopo poco lo dimentichiamo... Perdiamo un ragazzo giovane, ma con una maturità impressionante. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Andrea può saperlo. Una forza di volontà, una lealtà, una dignità fuori dal comune. Con lui non c'era bisogno di parlare, perché aveva già capito. Andrea mi ha dato tanto e nel calcio, così come nella vita, l'avrei voluto sempre vicino. E così sarà, lo ricorderò e lo porterò sempre nel mio cuore. Promesso!"

Adesso Andrea Rinaldi andrà a disputare la sua ultima partita, e anche stavolta uno stadio dovrà essere il doveroso teatro. O, almeno, avrebbe dovuto esserlo. Per motivi di ordine pubblico infatti il Prefetto ha ritenuto opportuno rimandare il funerale inizialmente previsto per giovedì pomeriggio allo stadio di Cermenate, suo paese natale.

La ferrea volontà della famiglia di far partecipare comunque il numero più ampio di persone possibili all'ultimo saluto potrebbe far slittare la funzione alla prossima settimana, con la speranza che nel frattempo le procedure anti assembramento diventino meno rigide con gli ultimi aggiornamenti governativi attesi per il fine settimana.

Una cosa però è certa: la maglia lilla numero 8 verrà ritirata e non potrà essere indossata da nessun altro in futuro. Un piccolo grande gesto per un piccolo grande uomo che abbiamo avuto la fortuna di conoscere come piccolo ma grande atleta under. Ma, caro Rina, non vogliamo salutarti solo con le parole ma anche con le immagini che i tuoi stessi compagni vogliono che portare per sempre nei loro cuori. Buon viaggio!

 

Crediti per le foto: AC Legnano Calcio