Alberto Lunghi, talentuoso jolly offensivo del Perugia

Nell’attesa che il calcio giovanile riprenda, tanti ragazzi hanno comunque la possibilità di mettere in mostra le proprie qualità. Soprattutto in Serie C, nelle prime giornate di campionato sono stati tanti i debutti da parte di talenti che avevano iniziato la stagione nel Settore Giovanile. Tra questi figura Alberto Lunghi, esterno offensivo del Perugia.

L’escalation al Perugia, dal vivaio alla prima squadra

Nato ad Assisi il 27 aprile 2003, Lunghi inizia la carriera nella squadra della sua città dove milita per 7 anni. Con la compagine di Assisi disputa diversi tornei fuori dall’Umbria, segnalandosi più volte come il miglior giocatore della manifestazione. Essendo uno dei migliori talenti della regione, ben presto arriva l’interessamento da parte del Perugia, che si trasforma in un ingaggio nell’estate del 2015. L’impatto con le giovanili dei grifoni è devastante: 22 gol il primo anno e 25 il secondo, oltre ad un buon numero di assist.

L’escalation di Lunghi prosegue in Under 17, dove segna 9 reti in 18 apparizioni nella stagione 2019/20. Un’annata decisamente soddisfacente, impreziosita anche dalle prime presenze con la Primavera. Il percorso del talento classe 2003 nel vivaio perugino doveva proseguire quest’anno, ma l’emergenza Covid ha fermato i campionati giovanili. Una delusione che presto si trasforma in opportunità per Lunghi, che viene aggregato alla prima squadra.

Il debutto con i grandi avviene il 30 agosto in Coppa Italia, nella sfida contro l’Ascoli. Un esordio indimenticabile, nel quale Lunghi contribuisce con 1 gol al 4-1 finale. Un biglietto da visita che vale al ragazzo ulteriori presenze in prima squadra (4 tra Serie C e Coppa Italia). Nelle gare giocate, il promettente esterno offensivo ha mostrato qualità interessanti. Sta a lui confermarle quando verrà chiamato nuovamente in causa.

Tecnica e duttilità le sue armi migliori

Il ruolo prediletto di Lunghi è quello di esterno offensivo, ma sarebbe riduttivo relegarlo ad una sola posizione in campo. Il talento nato ad Assisi in carriera ha anche giocato – e con ottimi risultati – come prima punta. Durante la partita ama svariare su tutto il fronte offensivo, esibendo la sua tecnica sopraffina. Sul piano della fisicità e della potenza del tiro ha ancora ampi margini di miglioramento, ma supplisce a tali limiti con la sua agilità con cui riesce ad arrivare sempre vicino alla porta.

Pur essendo un giocatore geniale, non è il classico eccentrico che entra ed esce dalla partita. A lui piacciono le giocate ad effetto ed è consapevole di saperle fare, ma sa anche essere concreto. Non è un leader emotivo, che trascina la squadra con il suo incitamento: preferisce far parlare i suoi piedi fatati.