Bruno Conti, la terza generazione che avanza

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Il Cagliari è senza dubbio, dopo la vittoria schiacciante per 5-1 sulla Fiorentina, la squadra copertina della diciannovesima giornata del campionato Primavera 1. La giornata trionfale dei rossoblù ha avuto immediatamente inizio dopo 2’ di partita col primo gol stagionale di Bruno Conti. Il figlio e nipote d’arte, sempre più una colonna della squadra guidata dall’altro ex di turno Alessandro Agostini, non poteva che essere il protagonista della nostra rubrica settimanale sugli Under 19. Come ogni tanto capita, il DNA fa strani scherzi. Il caso di Bruno è per certi versi eclatante: data la sua grande duttilità nel giocare in tutti i ruoli del centrocampo, fa pensare in gran parte a papà Daniele, tuttavia il piede di calcio, lo ha ereditato dal nonno omonimo, mancino naturale.

Bruno è un prodotto del settore giovanile cagliaritano, all’interno di cui ha iniziato a formarsi mentre il padre si imponeva come bandiera della società del presidente Giulini. Ricorda appunto quest’ultimo sotto vari aspetti: dalle qualità tecniche, alle responsabilità che va a prendersi in campo nelle giocate, fino alla serietà esemplare che mette negli allenamenti, senza minimamente farsi condizionare dal cognome che porta. Andando nel dettaglio sull’apporto dato alla squadra, sotto il profilo qualitativo, Bruno è uno degli elementi determinanti per impostare o rifinire l’azione, in base al ruolo del centrocampo in cui è impiegato. Rapidità di pensiero e precisione nell’esecuzione lo rendono in grado di essere efficace tanto nel passaggio ravvicinato quanto in una verticalizzazione, non rinuncia a rischiare la giocata quando sembra difficile ed infine è specialista dei calci piazzati.

Il primo step importante, in cui ha fatto intravedere le sue potenzialità per davvero, c’è stato nella stagione 2018-19 in Under 17. L’approdo in Primavera nella scorsa stagione, che è risultata di ambientamento al contesto, non gli ha regalato molto spazio: 6 presenze accompagnate da 2 gol. L’esperienza maturata nel primo periodo, si è tuttavia rivelata determinante per essere uno dei ragazzi di punta nell’annata corrente. Alla sedicesima apparizione stagionale di questo campionato Primavera 1, nell’ultimo impegno sopracitato, è riuscito a sbloccarsi, manco a dirlo trasformando un calcio di punizione. Non si è potuto fare a meno di pensare a chi prima di lui con la stessa maglia ha realizzato ‘’qualche gol’’ in quella maniera lì. Indipendentemente dal cognome, nonostante sia difficile ignorare che la terza generazione Conti stia avanzando, Bruno ha così chiarissima la direzione da seguire per raggiungere i suoi obiettivi.

Credit foto: Sandro Giordano

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