Cesare Casadei, un diamante per il centrocampo dell’Inter

Prendete carta e penna e segnatevi questo nome: Cesare Casadei. Ci sentiamo abbastanza sicuri di dirvi che ne sentiremo parlare, in un futuro non troppo lontano. Il classe 2003 ha iniziato la sua avventura al Cervia, per poi mettersi in luce nel settore giovanile del Cesena, rinomato per la moltitudine di talenti presenti all’interno del suo vivaio. Proprio in bianconero è esploso definitivamente, nella stagione con l’Under 15, durante la quale ha trascinato i suoi fino ai playoff persi poi contro il Milan.

E quello coi rossoneri sarebbe stato destinato a diventare il suo derby. L’Inter, infatti, è rimasta impressionata dal ragazzo romagnolo, tanto che alla prima occasione l’ha portato a Milano dove fin da subito ha brillato. Nel 2019 il ragazzo è stato promosso in pianta stabile nell’Under 17 con la quale, giocando da sotto leva, è stato uno dei protagonisti della magnifica stagione dei nerazzurri conclusa con lo Scudetto, con gol pesanti come ad esempio quello nella gara di andata contro il Genoa. Cesare il vizio del gol ce l'ha nel dna e sa farsi trovare sempre pronto nelle occasioni importanti. Come il 16 agosto del 2020, quando nella sfida di Youth League contro il Rennes ha siglato il gol vittoria con un bellissimo terzo tempo, permettendo ai neroazzurri di strappare il pass per i quarti di finale persi poi contro il Real Madrid, vincitore del torneo.

Casadei è un centrocampista atipico, in grado di conciliare doti molto diverse tra loro. Ha una grande struttura fisica accompagnata da un’eleganza nelle movenze, inoltre ha forza e buone proprietà tecniche. I suoi punti di forza sono i tempi di inserimento, il gioco aereo e l’abilità nel chiudere l’azione, caratteristiche sono riassunte perfettamente nel gol di testa contro il Rennes. Andrea Zanchetta, allenatore dell’U18 dell’Inter, lo descrive così nell'Almanacco LGI 2020: “Ha un potenziale pazzesco, è un diamante ancora grezzo sul quale bisogna lavorare con cura e attenzione. Non deve fare l’errore di sentirsi troppo bravo e specchiarsi in giocate fuori contesto; se trova la sua dimensione a livello tecnico-tattico, è tra i profili migliori d’Italia e non solo della sua annata”. Il mister ha avuto ragione: infatti Cesare è stato inserito tra i migliori 60 talenti dell’annata 2003 dal media britannico “The Guardian”. Un riconoscimento prestigioso, dal quale prendere quello slancio per arrivare a bussare presto al calcio dei grandi.

Articolo a cura di Lorenzo Sorteni.

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