Chi siamo

“Tutta colpa di Mourinho”. La prefazione dell’Almanacco 2011 chiarisce il perché il nostro viaggio parta da una curiosità telefonica di un membro del suo staff interista,  rivolta al sottoscritto nel pre di una gara di campionato. Per capire quali caratteristiche avesse un giovane reggino schierato a sorpresa. E se lo Special One non sa, vuol dire che molti non sanno… Questo il sillogismo alla base dell’intuizione.

Da li l’idea di addentrarci con schede dettagliate, modello Media Guide americane, nel mondo dei calciatori in erba, non ancora vetrina.  Però con la peculiarità , controtendenza e patriottica,  dell’italianità.

Con il pensiero e la voglia di regalare un minimo di visibilità e rispetto a quelli che faticano  più di altri per emergere.  Causa un sistema meritocratico semideteriorato e tendente all’esterofilia come unica via d’uscita (o meglio, per qualcuno, d’entrate..).

La Giovane Italia si inventa quindi un percorso controcorrente. Più stranieri arrivano, più noi scendiamo in profondità nelle risorse calcistiche nostrane della penisola . Slalomeggiando ( meglio,  evitando accuratamente ogni contatto) sempre più tra agenti maneggioni che propongono presunti nuovi campioni. E genitori il più delle volte protestanti per l’esclusione del pupillo di turno.

La sponda di chi ci sostiene, con disponibilità e informazioni date a piene mani a volte contrasta con l’ignoranza e la provincialità di chi pensa possiamo addirittura essere  “nocivi”.

“Eh già, ti parlo di questo giocatore e gli facciamo pubblicità. Cosi lo notano i club inglesi e ce lo portano via”. Oppure. “No, di quello non devi parlare perché non gli vogliamo dare pubblicità. Non firma il contratto alle nostre condizioni”. Ma anche. “Il vostro chi ci ricorda è deleterio, il ragazzo si monta la testa.. Pensa veramente di essere già un campione..” Questo il sintetico stupidario di frasi raccolte in una manciata d’ anni, sintomatiche di un paese a tratti gestito calcisticamente, non solo a livello vivai, da gente improponibile.

Arriviamo però , step by step,  al succo che ci piace. Scovare profili e storie che interessano una nicchia di lettori, meritevoli dell’attenzione per l’esempio che si portano dietro.  Non possono sfuggirci quindi le calciatrici, vero esempio di passione e caparbia inversamente proporzionali a visibilità e guadagno.

Punto imprescindibile per ogni annata d lavoro, la soglia a scalare per mantenere sotto la luce dei nostri riflettori la categoria Under 19. Quella che secondo i canoni europei,  nel concetto assoluto di “prospetto” , appare veramente credibile.

Piano piano scopriamo un’Italia che sorride alla nostra volontà , distinguendosi per gentilezza e competenza. E che ci spinge ad andare avanti,  allargandoci . Cosi dal libro, l’avventura si amplia e nasce l’evento che dal 2012 grazie alla vicinanza e lungimiranza di Attilio Caroli ci porta a creare un vero e proprio Oscar del calcio italiano Under. E per far vivere quotidianamente LGI  (il nostro acronimo) , arriviamo alla creazione del blog.

Lagiovaneitalia.net  non vuole però rincorrere le regole distorte del click.  Qui si fa approfondimento per chi lo merita. Secondo la regola base che per noi conta più la conoscenza che le conoscenze (che prima o poi passano a riscuotere il credito..)

Per questo ci permettiamo di scegliere su tutti i fronti; argomenti da trattare, ragazzi ( e ragazze) da celebrare, Club o dirigenti che pochi conoscono ma che lavorano con passione e professionalità.  Ed anche ( e soprattutto) costruire la squadra che con questi valori si occupa di creare i contenuti.

Abbiamo molte attività in atto. E la cosa bella e straordinariamente coinvolgente è non vederne la fine nella quotidianità. Con la certezza,  forse unica ma orgogliosa , di essere comunque stimati e seguiti da chi stimiamo e seguiamo.

Paolo Ghisoni (ceo & founder LGI Sport srl)