Christian Dalle Mura, alla Reggina per diventare grande

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Si sa, nel calcio uno dei passaggi più delicati è quello dalla Primavera alla prima squadra, non è mai semplice farlo dopo aver trascorso una vita nei settori giovanili a confrontarsi coi coetanei. Per Christian Dalle Mura, tra i simboli degli ultimi anni del vivaio della Fiorentina, è arrivato questo momento. Da lì la scelta di comune accordo tra di lui ed il suo club: cessione a titolo temporaneo alla Reggina in modo da prendere confidenza con un calcio diverso da quello giocato fin ora. Una decisione sicuramente un po’ sofferta per un ragazzo che ha quasi come seconda pelle la maglia viola, siccome la indossa fin dall’età di 9 anni, ma necessaria. Mettendosi in gioco nell’affrontare calciatori navigati, verranno evidenziati i suoi pregi ed i suoi difetti, da noi snocciolati più volte, essendo Christian un vero e proprio abbonato alla presenza nel nostro almanacco (lo citiamo dall’edizione 2017-18).

Si tratta di un difensore centrale specialista nella fase d’impostazione a cui aggiunge anche eleganza nelle movenze e negli interventi. La consapevolezza dei suoi mezzi tecnici, lo rende anche un ragazzo in grado di approcciare le partite senza nessun timore reverenziale: il pallone tra i suoi piedi non scotta mai. Di contro, al netto di una statura imponente, ha sempre concesso qualcosa nella marcatura e nei corpo a corpo con gli avversari. La nuova avventura, tuttavia, lo responsabilizza nel cercare di limare il più possibile le sue imperfezioni cambiando di passo in primis mentalmente vista la grande occasione di poter concretamente giocare in una prima squadra.

Approdato in Calabria in quest’ultima sessione di calciomercato, trova mister Marco Baroni, recentemente qui intervistato, che ci dice al riguardo: ‘’Dal suo arrivo due mesi fa, Christian ha lavorato molto sui suoi punti deboli ed è così cresciuto tantissimo sia nella tenuta fisica dei 90’ che nella determinazione nel fronteggiare gli avversari. Questi che ha fatto, sono tutti step che rimarcano la differenza tra Primavera e calcio vero’’. Non a caso, sabato scorso, dopo 3 presenze in cui aveva ottenuto poco minutaggio, è arrivato l’esordio dal primo minuto nel pareggio interno contro il Chievo, in quella che si può dire è la sua prima vera presenza tra i grandi. Le occasioni precedenti, quali l’esordio in Serie A con la Fiorentina lo scorso agosto e gli spezzoni di pochi minuti in maglia amaranto, non erano ancora stati dei test probanti come quest’ultimo. Rotto il ghiaccio, ora Christian ha tutta l’intenzione di continuare su questa strada in modo da raggiungere gli obiettivi a breve termine: contribuire alla salvezza della Reggina e continuare la crescita negli aspetti indicati dal suo allenatore, che gli consentiranno definitivamente di diventare grande nel vero senso della parola.

Credit foto: Andrea Rosito (@fotorosito)

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