Davide Gentile, terzino multiuso per la Fiorentina

La storia di Davide Gentile è una di quelle che si verificano con buona frequenza nel percorso dei calciatori. Dopo gli inizi della sua carriera da attaccante, nelle scuole calcio Paolo Minopoli, Pro Calcio Napoli e Pasquale Foggia, col passare del tempo il classe 2003 è stato arretrato in virtù delle sue enormi abilità atletiche e fisiche.

Nel mercato estivo è passato alla Fiorentina nell’operazione che ha portato il centrocampista Bryan Dabo a Benevento, squadra in cui Davide ha giocato dai 13 ai 16 anni. Nella Primavera della Fiorentina ha trovato fin da subito grande spazio giocando tutte le partite e partendo titolare in 4 di esse, con la squadra viola che ha portato a casa 6 punti nelle cinque giornate disputate prima dello stop imposto dalla seconda ondata della pandemia. Davide è un difensore esterno molto duttile, capace di giocare su entrambe le fasce ed all’occorrenza può anche adattarsi nel ruolo di "braccetto" in una difesa a tre. I suoi punti di forza sono l’abilità nel gioco con entrambi i piedi, caratteristica molto difficile da trovare in un difensore, il tempismo negli inserimenti che gli permettono di arrivare alla conclusione partendo dalle retrovie ed infine la struttura fisica che lo rende dominante nel gioco aereo e abile nell’accelerazione grazie alle sue lunghe leve.

Mister Formisano, ex allenatore dell'Under 17 del Benevento, sull'Almanacco LGI del 2020 ha speso delle belle parole nei confronti del ragazzo: “Giocatore importante, esterno difensivo che può giocare su entrambe le corsie e anche da marcatore nella difesa a tre. Lo dimostra anche l’impiego sotto età nel Campionato Primavera 2. L’esperienza in Nazionale Under 17 l’ha migliorato molto sotto il profilo della concentrazione, ha ridotto fortemente la tendenza ai black-out che lo limitavano nelle sue prestazioni”. Adesso tocca a Alberto Aquilani, allenatore della Fiorentina Primavera, sfruttare al meglio le doti calcistiche del classe 2003. Un profilo che può sognare legittimamente in grande, in un vivaio come quello viola che negli ultimi anni ha lanciato tanti giovani verso la massima serie.

Articolo a cura di Lorenzo Sorteni.

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