Edoardo Mion, il motore del centrocampo del Vicenza

Il Vicenza Under 17 sta letteralmente volando: nelle prime cinque partite, i ragazzi di mister Belardinelli sono riusciti a raccogliere 13 punti, frutto di quattro vittorie e un pareggio, prendendosi meritatamente la vetta della classifica a pari merito con l'Inter. Un primato legittimato nel match di domenica, quando i berici hanno battuto il Milan, che prima dell'incontro era appaiato a biancorossi e nerazzurri. Il Vicenza è stato anche bravo a reagire: dopo il gol iniziale di Federico Mangiameli, la squadra di casa non si è disunita e ha rimontato con le reti di Lorenzo Iseppi e di Edoardo Mion. Ecco, proprio Mion è stato nettamente il migliore in campo della squadra: il numero 8 ha preso per mano il centrocampo biancorosso nel secondo tempo e dettato i tempi a tutta la squadra, generando la rete di Iseppi grazie ad una velenosa punizione all'angolino basso e suggellando la rimonta con un gol in contropiede, ben imbeccato da Mores in ripartenza.

Nato l'1 giugno 2005 a Monselice, Mion ha particolarmente impressionato nel match contro il Milan. Nonostante non sia imponente fisicamente, il centrocampista è riuscito a farsi valere contro avversari più fisicati come Eletu e Zeroli, vincendo contrasti e lottando corpo a corpo per tutta la partita. Più che l'eleganza infatti, è la grinta a spingere Edoardo, il primo a cercare di ribaltare la partita contro i rossoneri, ben coadiuvato da Iseppi. Sempre presente in campo, cerca spesso il pallone ed è rapido nel liberarsene, dote fondamentale per un centrocampista moderno come diventerà lui. Se l'altezza non gli permette di avere particolari doti nel gioco aereo, compensa attaccandosi alle caviglie dell'avversario finché non gli ha portato via il pallone e sa leggere bene movimenti di compagni e avversari, privilegiando l'inserimento e mostrando una certa maturità al momento di prendere le decisioni.

Edoardo sa anche farsi valere anche in fase offensiva: il gol del pareggio, arrivato poco dopo il quarto d'ora, nasce da una sua punizione, perfettamente indirizzata all'angolino basso, che l'estremo difensore rossonero Torriani ha potuto solo ribattere direttamente sui piedi di Iseppi, lesto a insaccare l'1-1. Ma, ad impressionare maggiormente, è il gol del 2-1: col Milan completamente sbilanciato in avanti, un rinvio di Torriani si è trasformato in un pallone perfetto per Mores, che una volta guardato in mezzo ha visto avventarsi un assatanato Mion, lanciato verso la porta; eluso il fuorigioco, il centrocampista si è presentato a tu per tu con il portiere milanista e l'ha castigato di giustezza. Un gol importante e bello e che, nella lettura del contropiede, ricorda quello segnato da Barella a gennaio scorso contro la Juventus: il centrocampista che si sgancia dalla linea fiutando il profumo della rete e che attacca una metà campo rimasta colpevolmente troppo sguarnita.

Segnali, questi, che fanno presagire un ottimo futuro per Mion, che con la rete segnata al Milan è già a quattro marcature in stagione e che ora può legittimamente continuare a guidare i suoi a metà campo, grazie alla sua grinta e alla volontà di non mollare mai. E chissà che presto non possa entrare anche nell'orbita delle nazionali giovanili: qualche anno fa, si era già conquistato la chiamata in azzurro con l'Under 15 di Serie C. Se il Vicenza continuerà di questo passo, la maglia della nazionale potrebbe non essere impossibile.

Credit photo: profilo Instagram @edorardomion