Fabio Malandrino, la gioia del primo gol da grande

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Il primo gol con i grandi è un evento che resta impresso nella mente. Fabio Malandrino, calciatore dell’Imperia, ricorderà per sempre la giornata di domenica 9 maggio 2021.

I liguri sono impegnati nella sfida interna con il Legnano e si trovano sotto di una rete; al minuto 15 su una punizione laterale il giovane classe 2002 appostato sul secondo palo svetta su tutti e firma di testa il momentaneo 1-1, per poi esplodere in una corsa di gioia che ricorda quella di Tardelli ai mondiali del 1982.  Un gol che alla fine si rivelerà inutile visto che l’Imperia uscirà sconfitto per 3-2, ma nella testa del ragazzo rimarrà per sempre l’immagine di quel pallone che varca la linea di porta.

Fabio è un ragazzo solare, sveglio, molto sensibile ai valori della famiglia. Nel post-gara, visibilmente emozionato e parzialmente rammaricato per il risultato finale, ha dedicato la rete al nonno scomparso l’anno scorso.

È arrivato in estate dalla Berretti della Triestina, la squadra della sua città natale, inserendosi in punta di piedi e lavorando ogni giorno per migliorare e capire le dinamiche di uno spogliatoio di grandi. Dal primo momento ha dimostrato di essere affidabile e di non risentire troppo del salto di categoria, fino a diventare una pedina imprescindibile per lo scacchiere del tecnico Alessandro Lupo.

Trenta presenze e oltre 2500 minuti giocati, un rendimento in costante crescita favorito specialmente dalla sua intelligenza tattica e dalla capacità di lettura in fase difensiva. Mancino, il suo ruolo naturale è quello di difensore esterno sinistro, ma può giocare anche come quinto. Ha una grandissima predisposizione al lavoro e si allena ogni giorno per alzare l’asticella e limare i propri difetti.

L’esperienza ad Imperia lo sta formando sia dal punto di vista tecnico che da quello caratteriale, ma è consapevole che tutto ciò possa rappresentare soltanto un punto di partenza, e che la strada per diventare professionista è lunga e piena di ostacoli.

Tuttavia, Fabio è serio, umile e non ha paura di fare sacrifici; sono tutte caratteristiche imprescindibili per trasformare la passione per il calcio in un lavoro.

Tra poche ore sarebbe dovuto scendere in campo nel suo primo derby con la Sanremese (match rinviato al 9 giugno), visto che aveva saltato la gara di andata per squalifica a causa dell’espulsione rimediata proprio contro il Legnano.

A fianco dei suoi compagni, ha voglia chiudere in bellezza questo finale di campionato, prima di conoscere cosa gli riserverà il futuro. Di sicuro, ha tutte le carte in regola per una carriera piena di soddisfazioni.

Articolo a cura di Simone Bacci.

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