Federica Anghileri: “San Gimignano, l’ideale per il calcio”

Federica Anghileri è un giovane talento italiano, che si è messo in mostra domenica scorsa allo stadio Santa Lucia di San Gimignano, nella partita contro il Milan Women terminata 1-2 per gli ospiti, nella quale ha siglato, dopo un'azione da manuale, il suo primo gol stagionale, in un match valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie A femminile.

Anghileri , classe 2002, è un attaccante esterno che può essere impiegato anche sulla trequarti. È tecnicamente molto forte, calcia molto bene con entrambi i piedi, ha uno spiccato fiuto per il gol, oltre ad avere un ottimo dribbling. Fisicamente è una giocatrice brevilinea , potente ed esplosiva che la rendono forte nello stretto.

“Federica è una ragazza solare” spiega Mister Stefano Carobbi, allenatore della Florentia San Gimignano “punta costantemente a migliorarsi e a dare il massimo in campo e durante gli allenamenti, comportandosi come una professionista”.

Dopo aver delineato il suo profilo tecnico-tattico, fisico e comportamentale, ho deciso di scoprire qualcosa in più su di lei andando ad intervistarla.

Cosa vuol dire per te essere una calciatrice?

“Per me essere una calciatrice significa poter coronare un sogno che avevo sin da bambina e poterlo considerare come il mio lavoro”.

Che sensazioni provi quando entri in campo?

“Quando entro in campo cerco di essere più tranquilla possibile e di concentrarmi sulla partita che andrò a fare dando il mio contributo”.

La Juve come base, ma la Toscana come seconda casa. Quanto ti rende calcisticamente  serena San Gimignano ?

“San Gimignano è un luogo ideale per fare calcio vista la tranquillità e la serenità che ci permette di lavorare bene e, non ultimo, è una piazza che vede i propri tifosi vicinissimi alla squadra”.

Mister Carobbi da ex campione del Milan di Sacchi ti avrà insegnato qualche trucco per smarcarsi...Ce lo racconti ?

“Essere allenata da un ex  calciatore del Milan di Sacchi sicuramente è un vantaggio in quanto Mister Carobbi non perde mai l'occasione di darci preziosi consigli”.

Federica Anghileri cresce anno dopo anno. Quanta fame serve per fare a sportellate con le “grandi”?

“Certamente, vista la mia giovane età, per poter sperare di guadagnarmi la possibilità di giocare in modo continuo bisogna avere tanta fame contestualmente a tanta determinazione”.

Contro il Milan di Ganz e di Giacinti, tua prova da gigante. Cosa hai pensato quando ti è arrivata la palla del gol?

“La prima cosa a cui ho pensato trovandomi davanti al portiere avversario è stata: In qualsiasi modo devo fare gol”.

Che cos'è per te il calcio ?

"Il calcio per me è passione, sacrificio e divertimento".

Che cosa pensi del calcio femminile ?
"Il calcio femminile, senza ombra di dubbio, è in continua evoluzione soprattutto all'estero, ma, negli ultimi anni anche in italia si sono fatti grandi passi avanti che porteranno al professionismo".

Da promessa LGI un messaggio alla future “Anghileri” del domani.

“Essere una promessa fa sempre piacere ma bisogna continuare a fare sacrifici per confermarsi e migliorarsi; alle future “Anghileri” consiglio di inseguire i propri sogni con determinazione, sacrificio e tanta voglia di imparare senza mai accontentarsi”.

Articolo a cura di Allegra Civai