Federico Ruggeri, baby regista offensivo del Gubbio

Il calcio giovanile torna a vedere la luce, con i vari campionato che dovrebbero riprendere nelle prossime settimane. Decisamente una bella notizia per tanti talenti, che finalmente hanno modo di tornare a mostrare le loro qualità. Per alcuni questa possibilità è arrivata anche durante il periodo di stop dei campionati, avendo una chance in prima squadra. Appartiene a questa categoria Federico Ruggeri, trequartista del Gubbio.

Dai primi calci all’esordio in C: una carriera a forti tinte rossoblù

Nato il 23 aprile 2003, Ruggeri comincia la sua carriera calcistica nella squadra del suo paese ovvero il Sassoferrato-Genga. Un’esperienza che si conclude per lui quando compie dieci anni, per poi passare all’Atletico Gubbio. Si tratta di una società affiliata al Gubbio calcio: una sorta di step intermedio prima di arrivare alla squadra più importante della città.

All’età di 13 anni, Ruggeri si trasferisce al Gubbio e in rossoblù fa tutta la trafila delle giovanili. Le sue qualità sono indiscutibili tanto che, già nella stagione 2018/19, osserva da vicino i campi della Serie C venendo convocato più volte in prima squadra. Il ragazzo attende con pazienza il suo momento, che arriva all’inizio di questa stagione. La data fatidica è il 27 settembre 2020 e l’avversario è il Modena. Un match deludente a livello di squadra – che perde 2-0 – e indimenticabile per Ruggeri che, negli ultimi minuti, colleziona la sua prima presenza nel calcio dei grandi.

Qualità, grinta e testa da professionista: doti che fanno ben sperare

Ruggeri è un trequartista, che sa destreggiarsi anche nel ruolo di mezzala. Abbina qualità a quantità, risultando efficace sul piano tecnico ma anche molto generoso e combattivo. Tutt’altro che un talento funambolico e indolente. Mancino naturale, sa rendersi pericoloso sul piano delle conclusioni anche con il piede destro. Può crescere ancora a livello tecnico ed affinare maggiormente le qualità in fase di uno contro uno.

Sul piano fisico è ancora in fase di sviluppo, ma vanta già numeri interessanti sul piano della resistenza. Inoltre, la sua rapidità gli consente di sopperire talvolta ai limiti dal punto di vista fisico. A livello caratteriale risulta un leader silenzioso, che dà l’esempio con il suo modo di stare in campo. Possiede una discreta fiducia in sé stesso, ma che non sfocia mai in presunzione essendo sempre pronto ad ascoltare i consigli dell’allenatore e dei compagni più esperti.

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