Il Bologna vince e stacca il pass per la finale

È un Bologna che non finisce più di stupire. Oggi al “Riviera delle Palme” la vittima è stata la Fiorentina, battuta 2-0. Al di là del risultato che non ammette discussioni, le due squadre hanno cercato di battersi a viso aperto dando vita ad una bella partita. E dopo un primo tempo abbastanza bloccato, nel secondo tempo Mazia porta in vantaggio il Bologna. Un gol che spezza le gambe ai giocatori viola. Dopo la rete, infatti, la Fiorentina si è fatta vedere dalle parti di Bagnolini rare volte creando pochissimi problemi alla difesa rossoblù. Al novantesimo a chiudere definitivamente i giochi ci pensa Raimondo. Il Bologna agguanta, così, al volo la sua prima finale Scudetto di categoria alla prima partecipazione. I felsinei si troveranno di fronte la SPAL di mister Pedriali, che nell’altra semifinale ha battuto a sorpresa i vicecampioni in carica della Roma. Con questa vittoria, una squadra del vivaio rossoblù torna a giocarsi una finale Scudetto dopo 21 anni, gli ultimi ad arrivarci furono gli allievi di Stefano Pioli, che poi vinsero ai calci di rigore contro la Roma.

Formazioni – Tante le novità nel Bologna rispetto all’ultima giornata di campionato. Mister Magnani ne cambia ben sette, schierando in campo tutti i rinforzi, eccetto Cupani, arrivati dalla Primavera di Vigiani. Bagnolini tra i pali, difesa a tre con Mercier, Amey e Motolese. Maltoni e Casadei in regia con Corazza e Karlsson esterni. Tridente di qualità con Mazia, Anatriello e Raimondo. Mister Papalato risponde con lo stesso modulo cambiando solo due interpreti rispetto alla vittoria contro l’Inter: rinuncia per scelta tecnica dal primo minuto a Farneti, preferendogli il numero 7 Falconi, e dentro anche Romani che sostituisce lo squalificato Messini.

Equilibrio per 45 minuti – Primo tempo molto equilibrato con le due squadre che di fatto si annullano. Entrambe temono di esporsi troppo. La prima vera palla gol capita al 15’ sui piedi di Raimondo che, imbeccato in area di rigore da Mazia, con il pallonetto supera l’estremo difensore Bertini ma non Biagetti che sulla linea di porta salva il risultato. Cinque minuti più tardi è sempre Raimondo a fare tremare la difesa viola: Corazza, dopo aver recuperato il pallone sulla linea laterale, serve in profondità il numero 7 che con la punta trova la porta ma Bertini questa volta risponde presente. Dall’altra parte i viola rispondono al 40’ con Sene, che, liberatosi bene al limite dell’area, lascia partire un gran destro che si stampa sulla traversa. A fine primo tempo Bologna-Fiorentina è 0-0.

Mazia-Raimondo e la Fiorentina va KO – Il secondo tempo riprende con ritmi lenti e poche occasioni da gol. A quindici minuti dal termine il Bologna sblocca il match. Corsi, subentrato nel secondo tempo, batte perfettamente un calcio di punizione e Mazia si fa trovare pronto staccando più in alto di tutti e battendo il numero uno viola. Per il capitano rossoblù questo è il trentaquattresimo centro stagionale, primo contro la Fiorentina, unica squadra alla quale ancora non era riuscito a fare gol quest’anno. Trovato il gol, il Bologna prende in mano la partita e cerca di addormentarla definitivamente. La Fiorentina subisce il colpo psicologico e non riesce più a rientrare in gara. Nessun pericolo creato dalla squadra toscana nell’ultimo quarto d’ora di gioco, a parte un paio di conclusioni dalla distanza ben parate da Bagnolini. Merito anche di una difesa che ha concesso veramente poco al tridente viola. Da sottolineare in particolare la partita di Amey, che per tutti i novanta minuti ha reso la vita difficile a Sene. La Fiorentina tenta l’assedio finale ma è il Bologna al novantesimo a chiudere la partita con il gol del 2-0: Anatriello, che ha giocato una partita di grande sacrificio, serve in profondità Raimondo. L’attaccante rossoblù brucia in velocità il difensore e con grande freddezza supera Bertini depositando il pallone in rete. Per Raimondo questo è il tredicesimo gol stagionale, primo con la maglia dell’Under 18. Ultimi assalti viola nei sette minuti di recupero, poi è solo festa rossoblù. Il 2-0 è la fotografia di una squadra matura, con interpreti decisamente al di sopra del livello medio della competizione. Non c’è mai stata la sensazione che il Bologna nel corso dei novanta minuti potesse lasciarsi sfuggire l’accesso alla finale.

Il Bologna continua così a cullare il sogno Scudetto. Una squadra che ha sempre dimostrato di saper leggere le partite e di farle sue senza frenesia ma con la pazienza dei forti. Con questo atteggiamento questa squadra potrà andare lontano. Ora l’appuntamento è per sabato 18 giugno alle ore 20 allo stadio “Cino e Lillo del Duca” dove il Bologna affronterà la SPAL, squadra sicuramente alla portata degli emiliani. Sarà una grande finale che chiuderà una stagione che in ogni caso sarà archiviata come positiva, per la crescita e il percorso svolto dallo staff di Magnani e dalla squadra durante tutta la stagione.