In volo verso Cipro: Valerio Continella all’Ael Limassol

Pur lontano dai riflettori dei grandi campionati, Cipro rappresenta una meta abbastanza tradizionale per i giocatori italiani indirizzati verso l'estero. Ci è passato, per esempio, Marco Motta, uno che in Italia ha giocato pressoché ovunque prima di espatriare, arrivando nell'isola mediterranea nel 2018 all'Omonia (nd.r. Oggi gioca al Persija jakarta, in Indonesia, dove ha conquistato il campionato 2021). E se Motta potrebbe sembrare un nome mainstream, per certi versi, lo è molto meno quello di Fabio Mazzone, che a Cipro ci è andato per fare il secondo di mister Carit Falch, lituano, all'Enosis Neon Paralimni. O ancora, nel 2004-05, ci è passato Michele Di Piedi, vero zingaro del goal che ha giocato la Champions League in tutti i continenti e che proprio a Cipro ha vinto uno dei suoi trofei, la Supercoppa nazionale. È qui, in quest'isola che da mezzo secolo vive del dualismo tra la popolazione locale e quella turca, è sbarcato giusto un paio di settimane fa Valerio Continella, promessa del calcio italiano che ha sposato l'idea dell'avventura in mezzo al mare all'AEL Limassol.

Nato a Torino l'ultimo giorno del 2002, Valerio ha alle spalle una ricca esperienza in diversi vivai italiani. Dopo aver iniziato con la Juventus, il suo percorso nelle giovanili è continuato prima a La Spezia e quindi a Torino, in Primavera 1, dove è stato un elemento di prim'ordine nella squadra di Marcello Cottafava. Dopo l'anno in granata, Valerio è rimasto vicino a casa, entrando nel mondo dei grandi dalla porta dei Dilettanti: la sua stagione, al Casale, ne ha messo in luce le qualità come mezzala. Titolare inamovibile in mezzo al campo, la stagione non è però coincisa con la promozione: troppo forte il Novara, che nel girone A di Serie D ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, ma il Casale si è fatto rispettare con un ottimo terzo posto.

Ecco e poi, la chiamata da Cipro, dall'AEL Limassol, storico club di A' Katīgoria, il massimo campionato cipriota; una società titolata, capace di vincere 6 campionati, 7 coppe e 4 supercoppe, rivelandosi, assieme all'Anorthōsis, una delle squadre più accreditate a spezzare il dualismo di APOEL e Omonia, le due squadre della capitale che da sempre dominano il campionato isolano.

A Cipro, Continella troverà Muriel, ma non quello dell'Atalanta, bensì un esperto portiere di 35 anni che vanta quasi 200 presenze nell'Internacional di Porto Alegre. In difesa, a destra, il capitano Andre Teixeira, terzino che ha fatto tutta la trafila delle nazionali portoghesi, senza però concretizzare l'ultima curva, quella della selezione maggiore. Il suo vice è il centrocampista Slobodan Medojevic, che in Germania ha vinto due coppe nazionali con Wolfsburg ed Eintracht. A fare gol, invece, ci pensa Stefan Stepanovic, uno che nel 2014 aveva quasi riportato a suon di reti (23) lo Sporting Gijon in Liga, per poi prendere la strada della Scozia e vincere due volte il campionato col Celtic.

Tuttavia, il nome più intrigante ha firmato praticamente in contemporanea a Continella: si tratta di Kevin Mirallas, 60 partite con la nazionale del Belgio, una carriera lunga quasi vent'anni che dopo gli inizi al Lille l'ha portato prima ad Atene, all'Olimpiakos, poi all'Everton, di cui è diventato quasi una bandiera, quindi ancora Olimpiakos, Fiorentina, Anversa, Gaziantep, Moreirense. Ora, a 35 anni, l'avventura cipriota, al termine di una carriera più che soddisfacente.

In panchina, da quest'anno, siede Silas, che da giocatore militò nello storico AEL campione di Cipro del 2012 (l'ultima volta che i gialloneri ottennero il titolo), una delle grandi gioie in una carriera da oltre 600 partite e 80 gol, condita da tre presenze in nazionale.

In questo clima internazionale dovrà farsi spazio Continella, giocatore box to box che predilige giocare da mezzala sinistra in un centrocampo a tre, capace di cambi di gioco precisi e lanci in profondità ficcanti, e che vuole presidiare il limite dell'area avversario, per fornire l'inserimento a un compagno o per farlo in prima persona, oppure per rilasciare il suo destro secco e preciso. L'obiettivo di miglioramento è quello di trovare costanza di prestazione: tecnicamente e fisicamente c'è, ma come evidenziato anche dal suo ex direttore sportivo Rizzieri nella nostra scheda, il classe 2002 ha bisogno di fare un passo in avanti nella mentalità con cui si approccia alla partita, cercando di essere costante per tutti i novanta minuti e da una partita all'altra. Se questo dovesse succedere, non abbiamo dubbi che diventerà un tassello fondamentale dei meccanismi dell'AEL Limassol di mister Silas.

Buona fortuna Valerio!

Credit photo: Meridian Sports Cyprus