La Feralpisalò espugna Bolzano e brilla di azzurro

Pizzignacco-Bergonzi-Bacchetti probabilmente non diventerà una nuova filastrocca. Quantomeno non ai livelli di Sarti-Burgnich-Facchetti, Zoff-Gentile-Cabrini o Galli-Tassotti-Maldini. Del resto, la Feralpisalò – cui appartengono i primi tre nomi – non ha conquistato Coppe Campioni o uno Scudetto dopo l’altro. La vittoria ottenuta sul campo del Südtirol dal club lombardo nella prima partita ufficiale della stagione, però, merita ugualmente le copertine. E il motivo sta proprio nella formazione (o meglio, nell’intera rosa).

La sfida in programma sabato a Bolzano, valevole per il primo turno di Coppa Italia, si prospettava molto interessante indipendentemente dagli undici titolari scelti dalle due squadre. Da un lato, infatti, c’era grande curiosità di vedere in azione i padroni di casa del Südtirol, che quest’anno – per la prima volta nella sua storia – giocherà in Serie B. Nel 2021/22 la società altoatesina ha letteralmente dominato il Girone A di Serie C, totalizzando 90 punti e conquistando una meritatissima promozione. Dall’altro lato c’era la Feralpisalò, unica squadra insieme al Piacenza ad aver battuto il Südtirol la scorsa stagione. I gardesani hanno chiuso al terzo posto la regular season, sono andati ai playoff e sono stati eliminati solo in semifinale dal Palermo. I sorteggi della coppa nazionale si sono quindi divertiti a mettere di fronte una neopromossa e una squadra che il salto di categoria l’ha solo sfiorato. Ai numerosi motivi di interesse della vigilia, poi, Stefano Vecchi, mister della Feralpisalò ed ex tecnico della Primavera dell’Inter, ne ha aggiunto un altro: 21 convocati, 21 italiani. Un dato che in teoria non dovrebbe fare notizia, ma che considerando il numero di stranieri ormai presenti nelle squadre del nostro paese, a prescindere dalla categoria, merita eccome di essere sottolineato. A maggior ragione se la decisione di “vestirsi” d’azzurro non è puramente di facciata, ma supportata dal campo. Dopo meno di 50’ di gioco, Luca Siligardi, stella e chioccia della Feralpisalò con alle spalle 113 presenze e 8 gol in Serie A, ha già realizzato una doppietta, mettendo la partita in discesa per la società lombarda. Lo 0-1 arriva al 34’ con un sinistro da fuori che si insacca grazie alla complicità del portiere avversario e il raddoppio al 49’ al termine di un’azione tutta in verticale rifinita da Guerra e Cernigoi. Questi ultimi, 3’ più tardi, confezionano anche lo 0-3 (assist del primo, rete del secondo). I padroni di casa provano a reagire, ma di gol ne segnano solo uno con Voltan; uno come il numero di stranieri tra le proprie fila, perché se la Feralpi è completamente italiana, il Südtirol non ci va lontano.

A questo punto potrebbe sorgere il dubbio che si tratti solo di “calcio d’agosto”, nel quale gli allenatori fanno molti esperimenti. Un mese fa, però, Pietro Lodi, Direttore Generale del Settore Giovanile del club gardesano, ai nostri microfoni aveva detto: “Sicuramente la questione stranieri rappresenta un problema che coinvolge non solo le prime squadre, ma anche i vivai. Le motivazioni sono molteplici e tra le tante ci metto anche una certa mancanza di coraggio da parte di diverse società, soprattutto di Serie A e B, che preferiscono – avendone la possibilità – andare a cercare e a prendere giocatori stranieri già formati. Noi fortunatamente posso dire che non abbiamo mai avuto questi problemi”. Una politica societaria chiara, evidenziata anche nella scelta di un allenatore come Vecchi, che ha dimostrato di saper valorizzare i giocatori italiani sia nella sua esperienza con le giovanili nerazzurre che sulla panchina delle prime squadre, come ad esempio nel biennio 2019-2021 trascorso sulla panchina del… Südtirol.

L’incrocio con gli altoatesini era quindi un vero e proprio scherzo del destino da cui il tecnico non si è fatto cogliere impreparato, guidando i suoi ragazzi al primo successo stagionale. Che non varrà il tetto d’Europa, ma comunque un passaggio del turno in Coppa. Noi nel dubbio la filastrocca Pizzignacco-Bergonzi-Bacchetti abbiamo iniziato a memorizzarla.

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